Catania, bagnanti salvati dai bus Amt. E l’inferno della Plaia finisce al Senato

Sono stati gli autisti a soccorrere la gente in viale Kennedy. Drago (M5s) attacca il Comune in aula: “Troppa incuria”. Pogliese: “I lidi andranno avanti”. Enpa: “Due cavalli morti carbonizzati”

Catania, bagnanti salvati dai bus Amt. E l’inferno della Plaia finisce al Senato

CATANIA – Diversi bagnanti e turisti bloccati dalle fiamme sul lungomare della Plaia sono stati soccorsi da personale dell’Azienda metropolitana trasporti che hanno fatto dei viaggi sul viale Kennedy con alcuni bus per recuperare e mettere in salvo persone in difficoltà.

E’ proprio l’Amt a renderlo noto. Il presidente, Giacomo Bellavia, ha consegnato “come segno di ringraziamento e riconoscimento un encomio ai dipendenti intervenuti sul campo. Gli addetti all’esercizio Sebastiano Giuffrida (centrale radio) e Giuseppe Calabrese (volante intervenuta sul posto) e i conducenti Giuseppe Cannizzaro, Alfredo Galia e Marco Greco si sono distinti per il pronto intervento e la disponibilità dimostrata nello svolgere tale intervento, mettendo a repentaglio la loro incolumità personale”.

DI CHI E’ LA COLPA? “Sull’incendio di ieri qualche riflessione va fatta, perché le fiamme erano in punti sparuti e questo merita un approfondimento per capire se c’è stata una serie di atteggiamenti colposi o qualche atteggiamento di natura dolosa”, dice il capo dei vigili del fuoco, Fabio Dattilo, dopo un sopralluogo alla Plaia. “Per dare delle certezze – aggiunge – c’è bisogno di fare delle indagini”.

Dattilo conferma che “arriveranno più uomini di sicuro” con “il potenziamento che il governo ha predisposto. Per Catania c’è l’apertura imminente di un distaccamento a Palagonia. La situazione degli automezzi credo sia chiara a tutti. Stiamo rinnovando il parco pian piano. I soldi stanno cominciando ad arrivare e ce ne sono abbastanza”.

“TROPPA INCURIA IN CITTA'”. La vicenda dell’incendio della Plaia è finita anche al Senato. “Sono molto rammaricata per la grande incuria in cui versa la città”, ha detto in aula Tiziana Drago (Movimento cinque stelle), sottolineando la situazione fuori controllo dei rifiuti urbani nel capoluogo etneo.

“L’incuria pare abbia avuto una parte determinante nel propagarsi degli incendi di ieri a Catania. In città ci sono intere aree verdi non potate, non curate e altrettanti terreni privati non vigilati. L’incuria e probabilmente il dolo hanno portato, nelle ultime settimane, anche a roghi di rifiuti nel centro urbano, nelle periferie, con episodi gravissimi e residenti a rischiano intossicazione. È evidente che l’amministrazione, nonostante le sollecitazioni dei nostri consiglieri comunali, non riesce a trovare una via d’uscita: la differenziata è ferma a percentuali bassissime e i rifiuti portati da cittadini di altri paesi a Catania sono un altro problema senza soluzione”.

POGLIESE: “L’ESTATE PROSEGUE”. A proposito di amministrazione, il sindaco Salvo Pogliese è andato stamattina alla Plaia per verificare le condizioni di alcuni stabilimenti balneari danneggiati dalle fiamme. “Ho constatato che nonostante la gravità degli incendi le attività degli stabilimenti potranno riprendere tra pochissimi giorni. Purtroppo i danni sono importanti, tuttavia grazie alla forza e al coraggio degli imprenditori l’estate alla Plaia proseguirà come ogni anno”.

Il sindaco ha ricordato che ”il 14 maggio scorso ho emanato un’ordinanza che obbliga i privati a sistemare i terreni di proprietà per limitare il propagarsi del fuoco, una prescrizione che alcuni purtroppo non rispettano. Aspettiamo l’accertamento delle responsabilità e chiarire la causa degli incendi. E’ necessario, però, oltre a intensificare i controlli”.

MORTI DUE CAVALLI. Oltre ai feriti, agli intossicati e al verde andato in fumo, “per un danno ambientale incalcolabile”, l’Enpa di Catania segnala il decesso di due cavalli, morti carbonizzati. E sarebbe potuta andare ancora peggio se i volontari di un rifugio, che si trova proprio nella zona devastata dalle fiamme, non fossero riusciti a mettere in salvo tutti gli ospiti della struttura comunale. “I cani, fortunatamente, se la sono cavata solo con tanto spavento. Invece, non è andata altrettanto bene ai molti selvatici sorpresi dalle fiamme; impossibile in questo caso anche solo fare delle stime sul numero di animali deceduti”.

“Più volte avevamo lanciato l’allarme sul grave rischio che incombeva sulla PlaIa – raccontata il presidente dell’Enpa di Catania, Cataldo Paradiso -. Purtroppo, e i fatti lo dimostrano, il Comune non ci ha ascoltati. Proprio questa mattina ho inviato una comunicazione al sindaco per chiedere il trasferimento dei cani in un’altra struttura e per fare tutti gli opportuni accertamenti circa la regolare detenzione dei cavalli”.

 


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