Velocità folle, speronamenti e schianti: a Catania due inseguimenti da film

Caccia ai motociclisti: dopo chilometri di fughe spericolate la polizia ferma un ragazzo senza patente e un evaso che aveva appena scippato una collanina

Velocità folle, speronamenti e schianti: a Catania due inseguimenti da film

CATANIA – Due inseguimenti a rotta di collo per le strade di Catania. La polizia è stata protagonista di due episodi altrettanto pericolosi. Nel primo caso ieri mattina gli agenti hanno beccato a Barriera il pregiudicato Angelo Sortino, con svariati precedenti per scippo compiuti prevalentemente nell’hinterland etneo.

Guidava un ciclomotore ad alta velocità. All’arrivo della polizia ha aumentato l’andatura e ha cominciato una folle corsa per diversi minuti, tallonato dagli agenti. Una situazione di grande pericolo per tutti, anche dei passanti. Sortino ha tentato il tutto per tutto, speronando la moto di servizio dei Falchi, con l’effetto di urtare violentemente contro la gamba di uno dei due poliziotti.

Quindi ha abbandonato la Vespa Piaggio e si è rifugiato all’interno di un negozio, dove è stato bloccato e ammanettato. I poliziotti hanno appurato che era agli arresti domiciliari e che il mezzo era rubato. Inoltre aveva con sé una collanina in oro con evidenti segni di strappo; infatti era stata scippata poco prima a una donna a Misterbianco.

In serata sulla statale 192 altri agenti hanno notato un giovane a bordo di un motociclo Honda SH 300. Alla vista della volante è scappato a folle velocità per le strade cittadine per circa sei chilometri. La fuga è durata fino a quando non ha perso il controllo del mezzo scontrandosi con un motociclo che procedeva in senso di marcia opposto. Entrambi i motociclisti sono stati portati al pronto soccorso.

Il ragazzo ha dichiarato ai poliziotti di essere scappato perché privo della copertura assicurativa e della patente di guida. La bravata si è conclusa con una prognosi di dieci giorni per il giovane alla guida dell’Honda e di trenta per l’uomo investito. Il minorenne è stato denunciato e riaffidato alla madre.


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