Catturato dopo l’evasione: ecco come

Per scovare l’albanese scappato dal carcere di Trapani e nascosto nelle campagne gli investigatori hanno seguito una strategia ben precisa

Catturato dopo l’evasione: ecco come

PALERMO – E’ stato arrestato Luca Leke, il detenuto albanese evaso lunedì dal carcere San Giuliano di Trapani saltando dal muro di cinta. Era nascosto nelle campagne tra Dattilo e Paceco.

Gli investigatori, dopo aver predisposto punti d’osservazione permanenti su tutte le arterie stradali di collegamento con il centro di Trapani e presidiato le basi di partenza di autobus, navi e treni, dopo le prime 24 ore trascorse senza avere nessuna indicazione positiva, hanno ipotizzato quello che avrebbe potuto fare un uomo in quelle condizioni: ossia solo, straniero, senza denaro e senza conoscenze dei luoghi.

E’ sembrato chiaro che poteva attuare il suo piano di fuga solo seguendo la linea ferrata che collega Trapani a Palermo e attraversa zone di aperta campagna disabitate, in parte coltivate a grano o ricoperte da estesi canneti.

Dopo aver fatto un calcolo approssimativo sulla velocità che avrebbe potuto tenere un uomo obbligato a muoversi in condizioni ostili e con altissime temperature (37° al momento della sua cattura) e immaginato in quale punto sarebbe potuto arrivare, gli investigatori hanno circoscritto la zona suddividendola in un unico grande quadrante.

Quindi sono partite diverse squadre operative di ricerca che, seguendo i quatti punti cardinali, al termine del rastrellamento si sarebbero dovute trovare tutte nel probabile punto raggiunto dall’evaso.

Una strategia vincente, poiché nel tardo pomeriggio di ieri, quasi in prossimità della linea ferroviaria della frazione di Bruca, Leke è stato avvistato. Alla vista delle prime pattuglie si è dato alla funga nei campi di grano, liberandosi di uno zaino e della maglietta, evidentemente per potersi muovere in modo più agevole.

Vedendosi alla fine circondato, l’albanese si è però dovuto arrendere, e lo ha fatto senza opporre resistenza. Aveva con sé un cacciavite, un coltello, una coperta e una banconota da 50 euro.


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