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sabato, 23 settembre 2017

Pubblicato: 02/05/2012

Sicilia, aumenta l'aspettativa di vita

I dati dell'Atlante sanitario presentato dall'assessore regionale per la Salute: superati i 78 anni per gli uomini e gli 83 per le donne

PALERMO - Aumenta in Sicilia l'aspettativa di vita dei cittadini che adesso supera i 78 anni per gli uomini (+1,6% nel periodo 2004 - 2011) e gli 83 anni per le donne (+1,3%). È questo uno dei dati salienti contenuti nell'Atlante sanitario della Sicilia, presentato oggi dall'assessore regionale per la Salute Massimo Russo che ha sottolineato con soddisfazione "come stia migliorando lo stato di salute dei siciliani, circostanza che viene certificata da dati precisi e non da opinioni".

L'atlante sanitario, con dati aggiornati al 31 dicembre 2011, curato dal Dipartimento attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico in collaborazione con le aziende sanitarie, offre una sintesi dei dati di mortalità e rappresenta un valido strumento di lavoro sia in fase di programmazione regionale e locale che in chiave di sorveglianza epidemiologica.

Sono in costante diminuzione, anche se il dato è ancora più elevato rispetto alla media nazionale, le morti provocate dalle malattie del sistema circolatorio che rappresentano le principali cause di decesso per i siciliani: quasi 20 mila morti l'anno, in media, nel periodo 2004-2011, pari al 43% di tutti i decessi. Trend in diminuzione anche per i tassi di mortalità provocati dal diabete (ma in Sicilia è ancora il più alto) e per le malattie cerebrovascolari.

La seconda causa di morte in Sicilia è determinata dai tumori. Tra le patologie oncologiche, con un numero medio annuale di circa 12.080 decessi, le principali categorie diagnostiche sono rappresentate nell'uomo dal tumore della trachea, bronchi e polmoni e nella donna dal tumore della mammella. Al secondo posto, in entrambe i sessi, si evidenziano i tumori del colon e del retto.

L'analisi per categorie diagnostiche fa emergere poi che la terza causa di morte riguarda negli uomini le malattie respiratorie (7,5%, in media 1.751 casi nel periodo 2004-2011) e nelle donne il raggruppamento delle malattie metaboliche, endocrine ed immunitarie (6,5%, 1.534 decessi in media nel 2004-2011), per il 90% attribuibili al diabete mellito.

"La definizione dei bisogni di salute e delle priorità di intervento a livello regionale o locale - ha spiegato l'assessore Russo - passa attraverso una dettagliata conoscenza dei dati. Per questo l'Atlante sanitario rappresenta uno strumento strategico per la programmazione e per la valutazione dell'efficacia dei programmi nei diversi ambiti territoriali".




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