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martedý, 30 agosto 2016

Regione, ridiscutere limiti edificabilitÓ dalla costa


CATANIA - "Bisognerebbe ridiscutere l'attuale divieto a costruire entro i 150 metri dalla costa. Voglio incontrare i sindacalisti e le associazioni ambientaliste per capire quali siano le ragioni del vincolo, senza escludere la possibilità di variare questo parametro" aveva detto l'assessore al Turismo della Regione siciliana, Nino Strano, durante la conferenza stampa sulle linee guida della sua attività. "Questo vuol dire - ha aggiunto - che sarà possibile ridurre ulteriormente la distanza dal mare se sarà reputato opportuno. O al contrario, a seconda dei casi, aumentarla".

"Siamo alquanto allibiti. La paventata possibilità di rivedere i vincoli edilizi sulla costa al di sotto dei 150 metri costituirebbe un incentivo all'abusivismo ed alla conseguenziale ed ormai tristemente nota richiesta e concessione di sanatoria" hanno risposto il senatore Fabio Giambrone, commissario siciliano di Idv e Giovanni De Benedictis, vicepresidente del gruppo Pd all'Ars. "Vogliamo che le coste siciliane vengano tutelate e preservate ma non deturpate da ecomostri e speculazioni edilizie".

Infine Nino Strano corregge parzialemente il tiro. "Se i parlamentari De Benedictis e Giambrone avessero letto con attenzione le mie dichiarazioni riportate dalle agenzie, non avrebbero fatto balenare una mia volontà di deturpare e devastare le coste siciliane, cosa peraltro fatta da amministrazioni precedenti, di diverso colore politico, e anche locali. Addirittura sono arrivato a dire che, in alcuni casi, potrebbe essere opportuno aumentare la distanza dei 150 metri dal mare per il vincolo di edificabilità".

"A meno che - aggiunge - non siano contrari a qualsiasi tipo di discussione, ma questo non apparterrebbe alla loro cultura, certamente democratica. Per quanto riguarda la ricettività alberghiera, so perfettamente come ci si trova di fronte  a una diminuzione di presenze turistiche, ma come in tutte le altre regioni, i paesi europei e del globo, causata dalla crisi in cui si trova l'economia internazionale. Circa le iniziative e le tante cose da fare, li assicuro che abbiamo già cominciato a lavorare, cosi come fatto in passato e spero di essere giudicato per i fatti, e non pregiudizialmente"




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