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mercoledì, 26 luglio 2017

Pubblicato: 03/10/2013

Il papa: "E' una vergogna"

Il messaggio di Francesco su Twitter: "Preghiamo per le vittime e uniamo i nostri sforzi perché non si ripetano simili tragedie"

ROMA -  "Mi viene la parola vergogna: è una vergogna!". È un grido carico di dolore quello di papa Francesco per "l'ennesimo tragico naufragio avvenuto oggi al largo di Lampedusa". Si rinnova per il pontefice con grande angoscia - e dinanzi ancora a un numero impressionante di morti in mare - la motivazione che, come primo viaggio del pontificato, l'8 luglio scorso lo portò proprio a Lampedusa.

Il pontefice, toccato nel profondo dalle notizie in arrivo dall'isola sulle decine e decine di annegati, tra cui tante donne e bambini, nell'ultimo naufragio, ha aggiunto frasi molto sentite al termine del discorso che stava pronunciando ai partecipanti al convegno del dicastero Giustizia e Pace sui 50 anni della "Pacem in terris" di Giovanni XXIII.

"Parlando di pace, parlando della inumana crisi economica mondiale, che è un sintomo grande della mancanza di rispetto per l'uomo, non posso non ricordare con grande dolore le numerose vittime dell'ennesimo tragico naufragio avvenuto oggi al largo di Lampedusa", ha detto. "Mi viene la parola vergogna: è una vergogna!", ha quindi esclamato. "Preghiamo insieme Dio per chi ha perso la vita - ha detto ancora il papa Bergoglio -, uomini, donne, bambini, per i familiari e per tutti i profughi. Uniamo i nostri sforzi perché non si ripetano simili tragedie. Solo una decisa collaborazione di tutti può aiutare a prevenirle".

Poco prima, il papa aveva diffuso sulla sciagura di Lampedusa anche un messaggio su Twitter: "Preghiamo Dio per le vittime del tragico naufragio a largo di Lampedusa".

Riferendo poi ai giornalisti delle riunioni in corso in Vaticano tra il papa e il "consiglio dei cardinali" per la riforma della Curia, il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, non ha mancato di sottolineare il significato delle parole del pontefice. "Parole molto forti, molto espressive - le ha definite Lombardi -, dinanzi a una cosa veramente drammatica, cifre forti, che aumentano, con tantissime vittime e anche altre persone coinvolte".

Lombardi ha ricordato la visita dell'8 luglio scorso e "il momento in cui sulla motovedetta siamo passati davanti alle coste di Lampedusa proprio nel luogo dove ci sono state vittime di naufragi in passato e il Papa ha gettato la corona di fiori in memoria delle vittime". Tragedie "particolarmente dolorose che nonostante l'impegno, nonostante i richiami e i moniti continuano ad avvenire con cifre impressionanti". Oggi, ancora di più, ha aggiunto il direttore della sala stampa vaticana, "capiamo il valore e il significato di fare lì il suo primo viaggio e questo atto di preghiera e di meditazione davanti a queste tragedie terribili".







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