La Regione Siciliana promuove il festival intitolato al Cigno catanese

 in sinergia con importanti istituzioni musicali e culturali dell’Isola.

 

BELLINI INTERNATIONAL CONTEXT:

CELEBRARE IL CIGNO CATANESE IN UN CONTESTO

IN CUI LA MUSICA DIALOGA  CON LE ALTRE ARTI

 

Dopo l’anteprima del 16 luglio al Teatro Antico di Taormina, il ricco cartellone si svolgerà dal 1 settembre al 2 ottobre a Catania, nei siti storici della città natale del compositore. Oltre 30 appuntamenti tra opere, concerti, prosa, danza, cinema, incontri culturali. In scena i grandi della lirica mondiale. Evento clou il titolo operistico I Capuleti e  i Montecchi, che il 23 settembre sarà  trasmesso in diretta su Rai5 dal Teatro Massimo Bellini; direttore Fabrizio Maria Carminati,  regia, scene e costumi di Gianluca Falaschi, con Ruth Iniesta, Chiara Amarù, Marco Ciaponi

Tra gli altri protagonisti del festival: Pretty Yende, Stefan Pop, Eckehard Stier, Marcello Mottadelli, Alfonso Signorini.  Anastasia Boldyreva, Walter Fraccaro, Elia Fabbian, Eliseo Castrignanò, Desirée Rancatore, Gino Astorina, I Lautari, Beatrice Venezi, Vittoria Yeo Giorgio Berrugi. Epifanio Comis, Giovanni Bertolazzi. Ninni Panzera,  Lina Maria Ugolini, Marionettistica dei Fratelli Napoli. Roberto Molinelli, Le Div4s Italian Sopranos, Simona Celi Zanetti,  Luchino Giordana.

 In programma ancora concerti lirico-sinfonici e   da camera. L’approfondimento musicologico sarà oggetto di quattro aperitivi culturali.

Focus sulla filmografia belliniana con una mostra e una retrospettiva cinematografica.

Info:bellinicontext.it

 

CATANIA – Vincenzo Bellini, alfiere del melodramma romantico, si fa anima e propulsore del turismo culturale, testimonial planetario dell’immagine stessa dell’Isola. 

La sua statura di genius loci di risonanza  internazionale costituisce – ormai da tre stagioni – uno dei punti di forza su cui la Regione Siciliana configura la propria peculiare identità culturale e artistica, che trova nel linguaggio universale della   Musica un viatico per conquistare la platea globale. È questa la mission della prestigiosa rassegna dedicata al Cigno catanese, fortemente voluta dal presidente Nello Musumeci e dall’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo  Manlio Messina, con il pieno sostegno della Giunta. 

Stelle di prima grandezza e un’offerta dal rigoroso approccio filologico arricchiscono anche il programma 2022, che  mira ad inquadrare il ruolo del compositore etneo nell’agone protoromantico europeo in cui s’inscrive la sua figura, allargando al contempo l’orizzonte agli influssi che la sua creatività innovativa avrebbe esercitato sul teatro musicale a venire. Da qui il titolo della kermesse, denominata  Bellini International Context, perché costruita intorno al ‘contesto’ multidisciplinare,  che muove dall’età d’oro del Belcanto per arrivare a coglierne l’eredità e l’influenza successiva esercitata su autori come Verdi e Wagner. Un’indagine affascinante che, a partire dalle suggestioni musicali, traccia e ‘contestualizza” questa linea direttrice, aprendo ad interessanti contaminazioni tra varie discipline,  cinema, prosa, danza, prevedendo inoltre mostre a tema e incontri con studiosi ed esperti.

Un progetto articolato e composito, promosso dal Governo regionale attraverso l’Assessorato del turismo, sport e spettacolo, che ha catalizzato la sinergia del Comune e dell’Arcidiocesi  di Catania, del Comune di Taormina e delle principali istituzioni teatrali e culturali: Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Università degli Studi di Catania, Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, Fondazione Taormina Arte Sicilia, Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini" di Catania, Conservatorio “Arcangelo Corelli" di Messina.

La direzione artistica è di Fabrizio Maria Carminati, direttore d’orchestra di rilievo internazionale. Project manager del festival è Gianna Fratta, direttrice d’orchestra di chiara fama.

 

LA MISSION

 

Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana, sottolinea: «È ai Catanesi, indicati proprio con la maiuscola, che Vincenzo Bellini dedica I Capuleti e i Montecchi. Un particolare non da poco, che ci piace ricordare in questa sede dal momento in cui la rappresentazione di un tale capolavoro costituisce proprio l’evento centrale dell’odierna edizione del Bellini International Context

Sì, Bellini consacra la partitura ai concittadini. E lo fa in segno di gratitudine verso il decurionato che anni prima gli aveva assegnato una borsa di studio senza la quale il Cigno catanese non sarebbe mai approdato al Conservatorio di Napoli e – insegna la Storia – alla gloria. Appena trentenne e già all’apice del successo, il compositore avrebbe potuto scegliere, quali dedicatari, illustri personaggi a lui vicini, non diversamente da quanto aveva fatto per le altre sue opere. Invece, musicare la vicenda di Romeo  e Giulietta risveglia in lui una riconoscenza che lo accende di sentimento per la Patria. O vogliamo chiamarlo amore? Con il BIC, che merita di essere istituzionalizzato, intendiamo semplicemente ricambiare quell’amore. 

E confermare l’impegno – portato avanti con convinzione sin dal nostro insediamento – nella promozione di grandi eventi culturali che possano catalizzare nuovi flussi turistici,  destagionalizzando una offerta che, già oggi, vede la Sicilia tra le mete preferite dei viaggiatori di tutto il mondo».

Osserva Manlio Messina, assessore regionale del Turismo, Sport e Spettacolo: «L’intensa kermesse intitolata a Bellini è ormai una leva fondamentale per amplificare la strategia messa in atto dall’assessorato al turismo, sport e spettacolo, ossia  puntare  sull’eccellenza della  programmazione e veicolarla attraverso un’efficace campagna di comunicazione, costruita intorno al mood e agli incentivi del progetto seesicily. Il Bellini International Context rientra così tra i grandi eventi che qualificano e al tempo stesso incrementano  l’immagine del territorio e mobilitano i flussi turistici. Un progetto direttamente promosso dalla Regione che, insieme ai Comuni di riferimento, Catania e Taormina. vede unite sinergicamente  l’Arcidiocesi etnea, le maggiori istituzioni liriche regionali, il mondo accademico, i conservatori. Siamo orgogliosi di avere centrato un ’obiettivo che ha dato e darà lustro alla Sicilia,  contribuendo a rimarcarne la centralità nel cuore del Mediterraneo. Questi i traguardi raggiunti  da un festival che lasciamo in eredità a coloro che  verranno dopo di noi, fiduciosi che vorranno confermarlo  e  potenziarlo, perché la cultura e il benessere del territorio sono valori che ogni amministrazione deve considerare prioritari». 

Per Fabrizio Maria Carminati,   direttore artistico della rassegna: «Un festival si costruisce nel tempo, stiamo sviluppando un progetto che ha già mostrato il proprio ampio respiro. L’idea è allestire ogni anno un titolo del decalogo operistico belliniano, un ciclo appunto decennale, sviluppando variazioni sul tema, approfondendo l’aspetto filologico, storico, biografico, ma con grande apertura all’innovazione, alla contaminazione, in una parola  alla creatività».

Spiega Gianna Fratta, project manager del festival: «Il BIC è un vero e proprio ‘contesto’ culturale, in cui si sviluppa un’idea nuova di spettacolo dal vivo e di rassegna basata sull’interazione dei linguaggi dell’arte. La sua moderna concezione consentirà di intercettare fasce di pubblico giovane, di avvicinare all’opera lirica e alla produzione musicale di Bellini anche persone non avvezze alla frequentazione delle sale da concerto, di offrire una proposta variegata ai turisti in un periodo dell’anno destagionalizzato rispetto ai grandi flussi  che coinvolgono la Sicilia in giugno, luglio e agosto. Un mese di concerti ed eventi a Catania, dislocati in luoghi differenziati: Villa Bellini, Cortile Platamone, Teatro Sangiorgi, Teatro Massimo Bellini. La città sarà animata da oltre 30 iniziative culturali a piena e unica titolarità regionale. La Regione Siciliana si è, però, avvalsa di partner di progetto,, mettendo così in piedi una rete di collaborazioni con i principali enti e istituzioni culturali e musicali dell’Isola.  Un settembre di arte, cultura, musica a Catania nel segno di Vincenzo Bellini»

IL CARTELLONE

 

L’anteprima – Il ricco programma è stato preceduto da una prestigiosa preview, il 16 luglio, al  Teatro Antico di Taormina, dove è  andato in scena in prima nazionale La Grande Opera in Jazz – Danilo Rea e le stelle del canto. Il celebre pianista ha reso omaggio all’opera lirica, ripercorrendo appunto in chiave jazz gli highlight di grandissime voci della lirica, da Maria Callas a Mario Del Monaco, da Titolo Schiavo a Giacomo Lauri-Volpi. Una rilettura di intramontabili arie che confermano l’antico amore di Danilo Rea per il melodramma,  testimoniato nelle incisioni discografiche di un musicista di eccezionale talento, che vanta una solida preparazione accademica, maturata durante gli studi al Conservatorio di Santa Cecilia

 

Opere. Fulcro del festival sono I Capuleti e i Montecchi, in scena al Teatro MBellini alle ore 21 del 23 settembre, 187° anniversario della morte del compositore, si replica il 25 alle 17.30. La produzione, che sarà  trasmessa in diretta su Rai5, è allestita dall’ente lirico e   schiera sul palco  la propria Orchestra e il proprio Coro. Sul podio Fabrizio Maria Carminati, mentre Gianluca Falaschi firma regia scene e costumi della tragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani, che ripercorre la tragedia degli infelici amanti di Verona. Un titolo salutato con enorme successo dal pubblico e dalla critica fin dalla prima assunta del 11 marzo 1830 alla Fenice di Venezia. Nei ruoli principali Ruth Iniesta (Giulietta), Chiara Amarù (Romeo), Marco Ciaponi  (Tebaldo). E ancora Alexey Birkus  (Lorenzo)  e Antonio Di Matteo  (Capellio). Luigi Petrozziello maestro del coro.

Nell’ambito della rassegna si allestisce anche Rita, opera comica in un atto di Gaetano Donizetti, con l’Orchestra del Bellini diretta daCarminati direttore, Gianmaria Aliverta regista, con  i cantanti Nina Muho (Rita), Valerio Borgioni (Beppe), Francesco Vultaggio baritono (Gasparo) e l’attore Gino Astorina (Bortolo). Un piccolo gioiello che oggi parla alla platea  anche della inflessibile condanna di ogni violenza all’interno del rapporto di coppia (7 settembre, ore 21:00, Palazzo della Cultura).
Di particolare rilievo è l’intera operazione legata alla terza opera in forma scenica,  prevista nell’ambito del progetto “Sicilia: “Suggestioni da Bellini, Pirandello, Verga”. Nella prima parte sarà eseguita l’ouverture dal Pirata di Bellini e la suite per orchestra La giara, che Alfredo Caesella ha estratto dal proprio  balletto ispirato alla novella di Pirandello. Nella seconda parte andrà in scena Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, la cui fonte letteraria è da rinvenire nella novella ma anche nel dramma di Giovanni Verga. L’allestimento vuole essere un omaggio allo padre del Verismo nel primo centenario della morte. L’esecuzione è  affidata all’Orchestra Sinfonica Siciliana e al Coro del Teatro Massimo Bellini. Scene, costumi, allestimento sono dell’ente lirico. Sul podio Marcello Mottadelli, regia di Alfonso Signorini. Nel cast vocale  Anastasia Boldyreva (Santuzza), Walter Fraccaro  (Turiddu), Elia Fabbian (Alfio)  Agostina Smimmero (Lucia), Sabrina Messina (Lola). Luigi Petrozziello maestro del coro (16 settembre, ore 21:00  Villa Bellini).

 

Concerti – Le soirée musicali si svolgeranno in diverse sedi  del capoluogo, a cominciare dal gala belliniano inaugurale “Da Il pirata a I puritani”. Orchestra e Coro del Teatro Massimo  Bellini", direttrice Beatrice Venezi, solisti il soprano Vittoria Yeo e il tenore Giorgio Berrugi( 1 settembre, ore 21, Villa Bellini).

Omaggio dei compositori di Sicilia a Bellini propone in prima esecuzione assoluta brani di Giuseppe Emmanuele, Mario Garuti, Matteo Musumeci, Joe Schittino, Luciano Maria Serra. Orchestra del Teatro Massimo Bellini diretta da Marco Alibrando (20 settembre, ore 21:00, Palazzo della Cultura).

Bellini & Friends esplora le affinità tra il Nostro e grandissimi compositori che lo hanno seguito o preceduto: Donizetti, Mercadante, Rossini, Wagner. L’Orchestra Sinfonica Siciliana è guidata da Eliseo Castrignanò, soprano solista Desirée Rancatore (24 settembre, ore 21:00, Villa Bellini).
Bellini & Donizetti: 1827 – 1835 è un gala lirico che mette a confronto la produzione di due sommi operisti, il  Catanese e il Bergamasco, attraverso melodrammi relativi agli anni che li videro ccompetere nell’agone operistico post-rossiniano.  Orchestra e Coro del Teatro Massimo Bellini, sul podio  Fabrizio Maria Carminati. Solisti il soprano Pretty Yende e il tenore Stefan Pop. Luigi Petrozziello maestro del coro (26 settembre, ore 21:00, Teatro Massimo Bellini).
Bellini Reloaded  parte dall’interessante  prospettiva di stimolare affermati compositori dei nostri giorni – Giovanni D’Aquila, Giovanni Ferrauto, Simone Piraino – ad ispirarsi alle creazioni belliniane. L’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo è diretta da Alberto Maniaci  (28 settembre, ore 21:00, Villa Bellini).

Due obiettivi  convergono in un terzo gala lirico che, da un lato, accosta Bellini & Wagner, dall’altro intende celebrare il  2751° anno della fondazione della città di Catania. Accanto agli autori di Norma e Tristan, in locandina ritroviamo compositori siciliani  in attività, ossia Emanuele Casale, Matteo Musumeci, Joe Schittino.  Orchestra e Coro del Teatri Massimo   Bellini, Eckehard Stier direttore, Luigi Petrozziello maestro del coro (30 settembre, ore 21:00, Villa Bellini).
Un concerto di musiche sacre di rara frequentazione è quello che accosta composizioni giovanili belliniane – quali “Tecum Principium” e  “Salve Regina” in La maggiore (trascrizioni dal manoscritto autografo) – con la Messa funebre in memoria di Bellini (1865) composta da Giovanni Pacini espressamente per il trasporto delle ceneri del collega  – e rivale – prematuramente scomparso trent’anni prima. Orchestra dell’ISSM “V. Bellini" di Catania e Coro del Teatro Massimo Bellini", Epifanio Comis direttore, Luigi Petrozziello maestro del coro (1 ottobre, luogo da definire  Catania, Duomo di Sant’Agata).

Due i concerti proposti dall’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” di Catania: il primo è incentrato alle arie da camera belliniane, eseguite dagli allievi delle classi di Canto dell’Istituto al pianoforte  data (5 settembre, ore 21. Palazzo della Cultura). Il secondo è  rivolto alle arie operistiche, eseguite dagli allievi con l’Orchestra giovanile dell’ISSM diretta da Giuseppe Romeo (12 settembre, ore 21, Palazzo della Cultura).

Il pianista Giovanni Bertolazzi proporrà invece una serie  di celebri parafrasi non solo  belliniane, in ossequio a una prassi di trascrizioni e riletture  ampiamente diffusa nel primo Ottocento (27 settembre,  ore 19, Teatro Sangiorgi)

 

Prosa, musica, danza e altre contaminazioni

Nella rapida carrellata di appuntamenti che segue  è  evidente il connubio della musica, e della musica belliniana in particolare, con le diverse Muse.
Vincenzo, la zampogna e la malmaritata è uno  spettscolo che già nel titolo fa riferimento allo strumento “a paro”,  la cui eco  risuona nelle melodie del Cigno. Bellini e la tradizione popolare è il terreni qui esplorato dal gruppo I Lautari, con  Gino Astorina voce narrante (Palazzo della Cultura, 6 settembre, ore 21:00).
Vaga luna che inargenti, incipit di una celebre aria da camera di Bellini, vuol essere un omaggio in musica e parole alla vita e alle opera del compositore. Composizioni  originali di Christian Paterniti in prima esecuzione assoluta, affidata all’Orchestra da Camera del Conservatorio “A. Corelli” di Messina, con Anna Passanisi voce recitante, il Quintetto Sikelikos e Laura Farnetti flauto;  proiezione animata di Alessandro Russo & Alessandro Riccardi  (19 settembre, ore 21:00, Palazzo della Cultura).

Bellini Black Comedy è un progetto originale prodotto dal Teatro Vittorio Emanuele di Messina e firmato da Simona Celi Zanetti che cura anche la drammaturgia e la regia. Affascinante e pieno di talento, Bellini muore da solo, nel pieno del suo successo internazionale, in circostanze mai chiarite e in quella zona d’età comune alle grandi rock star. Questo il cuore del soggetto in cui la musica di Bellini viene riproposta da Rodrigo D’Erasmo, grande violinista ed anima degli Afterhours, e da Mario Conte. Di Nicola Rubertelli la scenografia, di  Dora Argento. Un cast di giovani e bravissimi attori con Luchino Giordana che darà anima e volto a Vincenzo Bellini Beatrice Sinatra, Chiara Muscato, Leonardo Sbragia, Lucia Cammalleri, Gino Astorina (21 settembre, ore 21:00, Teatro Sangiorgi).

Vincenzo e la luna, per voce recitante, marionette e musica, è scritto e interpretato da Lina Maria Ugolini, musicologa, poetessa e contafiabe. Il lavoro nasce da un’idea poetica che diventa idea musicale, il rapporto di Bellini con la luna, una costante vagheggiata dagli spiriti romantici. Musicainsieme a Librino Ensemble è un’orchestra d’archi nata nel quartiere periferico di Catania, da un progetto di inclusione sociale che aderisce al metodo di didattica musicale del “Sistema” Abreu: per l’occasione sarà impegnata in trascrizioni per archi realizzate nell’Ottocento da Cavallini e Pietro Tonassi, fino a quelle odierne di Valentina Caiolo. Sensazioni poetiche, gesti e visioni saranno legare  alla leggerezza dei fili delle marionette dei Fratelli Napoli  (27 settembre, ore 21:00,  Castello Ursino).

In DiNcAnTo. Passi sull’opera belliniana la coreografia e regia di Massimiliano Volpini si sviluppano su unacolonna sonora che attinge al repertorio belliniano. La produzione vede impegnate l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina  e la Compagnia Balletto di Roma.
Roberto Molinelli cura direzione, arrangiamenti e musiche originali. Con la partecipazione straordinaria di “Le Div4s”, Italian Sopranos (2 ottobre, ore 21:00, Teatro Massimo Bellini).

Cinema –  Bellini al cinema è il titolo della mostra e della retrospettiva filmica a cura di Ninni Panzera;  oltre settanta, rarissimi cimeli, dagli anni Trenta agli anni Cinquanta del Novecento, ricavati da film dedicati al Nostro. All’esposizione è abbinata la proiezione di rare pellicole, dal muto ai film di Carmine Gallone, da Wernez Herzog ai nostri giorni (9,10,11 settembre, Palazzo della Cultura – Inaugurazione  9 settembre ore 19:00).

Un Bellini, s’il vous plaît!
L’Università di Catania partecipa al BIC attraverso il Dipartimento di Scienze Umanistiche in cui hanno sede la Fondazione Bellini e il Centro Studi Belliniani. L’ateneo contribuisce a questa edizione con il ciclo di incontri coordinati dalle docenti di musicologia Maria Rosa De Luca e Graziella Seminara.

Il titoloUn Bellini, s’il vous plaît!” ammicca al celebre aperitivo intitolato al musicista. Per quattro giovedì consecutivi il  Teatro Sangiorgi ospiterà alle 19  questa serie di dialoghi impossibili che vedranno protagoniste le eroine belliniane:  Norma insieme a Luca Zoppelli (8 settembre), Amina insieme a Emanuele Senici  (15 settembre),  Giulietta insieme a Graziella Seminara (22 settembre). Il quarto incontro verterà sulle varie versioni musicali dell’aria da camera “Guarda che bianca la luna”, che vuol essere un omaggio a Jacopo Vittorelli, un progetto di e con Giulio D’Angelo (29 settembre).
Last but not least  venerdì 23 settembre, ore 10:00, nel  Duomo di Sant’Agata, si celebrerà la Santa Messa nel 187° anniversario della morte di Vincenzo Bellini. Interverrà il Coro del Teatro Massimo “V. Bellini" di Catania  diretto da  Luigi Petrozziello.
Spiccare sulla scena lirica internazionale attraverso la melodia infinita dell’autore di “Norma", scandagliare i dintorni, stimolare inedite riformulazioni, valorizzare l’eccellenza siciliana, attirare i flussi turistici: sono queste le finalità del Bellini International Contex, promosso e organizzato direttamente dalla Regione che si avvale della partnership di iimportanti istituzioni dell’Isola.


INFO BOTTEGHINO Tel. 095 7306135

[email protected]

Catania, Villa Bellini
1 settembre – Da “Il Pirata" a “I Puritani"
21 settembre – Bellini Black Comedy
24 settembre – Bellini & Friends
28 settembre – Bellini Reloaded
30 settembre – Bellini & Wagner
Posto unico € 10
16 settembre – Cavalleria rusticana
Posto unico € 15

Catania, Cortile Platamone
7 settembre – G. Donizetti – Rita
Posto unico € 10

Catania, Teatro Massimo Bellini
23 e 25 settembre – I Capuleti e Montecchi
Platea, palchi I e II ordine € 50
Palchi III e IV ordine € 35
Galleria € 15

2 ottobre – DINCANTO
Platea, palchi I e II ordine € 40
Palchi III e IV ordine € 20
Galleria € 10

Tutti gli altri eventi sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti. Ingresso consentito da mezz’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Non è richiesta prenotazione.