Prima fermata per il treno Catania

dal nostro inviato Marco Carli. In casa del Santa Maria Cilento arriva una sconfitta dopo 15 risultati utili. Finisce 2-1, rete rossazzurra di Palermo

Dopo tre pareggi di fila in trasferta, lontano dal Massimino arriva anche la prima sconfitta in campionato per il Catania. Giunge sul piccolo campo del Santa Maria Cilento, squadra campana fondata nel 1929 e che ha vissuto la sua giornata di gloria. Favorito da un Catania inconcludente, che difficilmente riesce a dare respiro alla manovra e di conseguenza a trovare conclusioni pericolose. Un periodo di involuzione che dura da qualche partita ed è culminato con la partita di Castellabate. La classifica ne risente pochissimo, ma il Catania deve ritrovare il bandolo della matassa.

Ferraro ha scelto inizialmente il 4-3-1-2. Giovinco in campo dal primo minuto, Rapisarda a casa con la febbre, Jefferson acciaccato e Lodi in tribuna. Dopo i primi 45 minuti, complice il nervosismo di Vitale, il tecnico è passato al 4-2-3-1 e al 4-3-3. Il tutto ha prodotto poco in termini di vere occasioni. Al quinto, Giovinco cerca Sarao e sulla palla calciata dall’attaccante De Luca non ci arriva di poco. Passano 25 minuti per trovare un’altra occasione, cross e ancora Sarao di testa manda alto sopra la traversa. Non molto considerando che dall’altra parte Diop costringe Bethers al grande intervento seppur dopo un fallo in attacco, ma soprattutto Bonanno porta in vantaggio i suoi approfittando di un’uscita sbagliata del portiere etneo.

Il campo Carrano esplode di gioia. Ma il Catania ha il merito e la fortuna di pareggiare subito. Pallone che resta davanti alla porta di Greco. Il tocco decisivo è di Palermo che trova un altro gol. I rossazzurri però non approfittano dell’immediato pari per dare una svolta all’incontro, anzi è Catalano a cercare il gol con un bel tiro dal vertice dell’area rossazzurra.

Nemmeno nella ripresa cambia qualcosa e a poco valgono le sostituzioni. I portieri sono inoperosi e l’emozione più grande nei primi venti minuti è un retropassaggio di Morlando che per poco non finisce in rete. Il Catania comunque resta poco incisivo e viene punito. Altro mischione sotto porta, questa volta però quella rossazzurra. Il nuovo entrato Tandara cerca due volte la deviazione. La seconda è quella vincente. I rossazzurri vanno di nuovo sotto. La reazione si concretizza in pochi tentativi, soprattutto un colpo di testa di Sarao che mette alto. Alla fine è Castellini a evitare il terzo gol del Santa Maria Cilento che complessivamente merita il successo. Mercoledì contro il Trapani servirà un altro Catania. In questa stagione non è stato quasi mai spettacolare, ma concreto sì. Nelle ultime gare, soprattutto in trasferta, sembra avere perso questa dote. Nessun dramma, vista la classifica, ma serve una scossa, forse è arrivata nel Cilento.

SANTA MARIA CILENTO-CATANIA 2-1
Santa Maria Cilento (3-4-3): Grieco, Ferrante, Diop, Coulibaly, Mancini (37’ st Ventura), Pane (16’ st De Leonardis), Maio, Morlando, Johnson (29’ st Ielo), Bonanno (10’ st Tandara), Catalano (44’ st Campanella). A disposizione: Guerra, D’Avella, D’Auria, Parisi. Allenatore: Di Gaetano.
Catania (4-3-1-2): Bethers, Boccia (1’ st Chiarella), Ferrara (1’ st Somma), Lorenzini, Castellini, Palermo, Rizzo, Vitale (1’ st Lubishtani), Giovinco (16’ st Sarno), Sarao, De Luca (6’ st An. Russotto). A disposizione: Groaz, Di Grazia, Bani, Forchignone. Allenatore: Ferraro.
Arbitro: Michele Maccorin (Pordenone).
Reti: pt 36’ Bonanno, 39’ Palermo, st 32’ Tandara 
Note. Ammoniti: Pane, Diop; Vitale, Ferrara, Palermo, Lorenzini. Angoli: 2-7. Recupero: pt 2’; st 6’.

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