Medicina e odontoiatria al Taobuk

Nuccio Sciacca. Premio Innovazione per la ricerca alla catanese Maria Grazia Cannarozzo

Spazio alla scienza nella edizione 2022 del Taobuk di Taormina. Sono stati, infatti, presentati oltre cento progetti, provenienti da tutta Italia, di area medica e odontoiatrica, in buona parte sperimentali, attentamente valutati da un’apposita commissione che ne ha premiato i migliori, suddividendoli in categorie. Il Premio Innovazione, è stato assegnato, in particolare, al progetto “Effetti di una nuova terapia fotodinamica basata su acido 5-aminolevulinico e led (630nm): dalla ricerca di base alle applicazioni cliniche in campo dentale” presentato dalla catanese Maria Grazia Cannarozzo, presidente nazionale del Cenacolo Odontostomatologico Italiano.

Vi hanno collaborato anche Santo Cordovana, Roberto Lo Giudice e Adriano Piattelli con il suo gruppo di ricerca dell’Università D’Annunzio Chieti e in particolare le ricercatrici Tea Romasco, Natalia Di Pietro, Tania Vanessa Pierfelice, Emira D’Amico. Si tratta di un innovativo gel a base di acido 5-aminolevulinico (5-ALA), formulato specificatamente per applicazioni orali, che ha dimostrato la sua efficacia nel ridurre, sia in vitro sia in vivo, la crescita batterica, fungina e anche di cellule tumorali del cavo orale. Gli effetti sarebbero il risultato della sua peculiare azione diagnostica e curativa in seguito a fotostimolazione con luce Led (405 e 630 nm, rispettivamente) che determina un accumulo di protoporfirina IX (PpIX), un aumento della produzione di Ros e, infine, apoptosi cellulare.

“Queste proprietà hanno reso tale prodotto una soluzione ideale per il trattamento delle periodontiti e peri-implantiti – aggiunge la Cannarozzo – ma risultano interessanti anche gli effetti in vitro sulla rigenerazione di cellule chiave quali le cellule endoteliali, fibroblasti gengivali e osteoblasti orali come ben descritto in diversi studi già pubblicati e in fase di pubblicazione. Una ricerca innovativa che pone le basi per ulteriori approfondimenti in vitro e in vivo. Un medical device, senza la presenza di antibiotici nella composizione, con risultati efficaci per il trattamento delle parodontiti e periimplantiti. Ma si aprono nuove prospettive di cura per il trattamento dei tumori del cavo orale e per un miglioramento in toto della salute del parodonto”.

scroll to top
Hide picture