Ragusa, tornano i volontari ospedalieri

di Nuccio Sciacca. La pandemia aveva costretto l’Avo a svolgere altre attività di supporto

L’Avo è l’associazione dei volontari ospedalieri che fu fondata nel 1975 a Milano dal professor Erminio Longhini e che oggi conta in Italia oltre 240 sedi. Una di queste, particolarmente attiva, è quella di Ragusa che proprio in questi giorni ha ripreso le proprie attività nelle strutture sanitarie degli ospedali riuniti. I reparti interessati sono: il Pronto soccorso, la Chirurgia, la Cardiologia e l’Urologia dell’ospedale Giovanni Paolo II. Presto i volontari saranno presenti anche al DH Oncologico, nel reparto di Oncologia e all’Hospice dell’ospedale Maria Paternò Arezzo.

Durante la pandemia, comunque, i volontari dell’Avo, senza interruzione, hanno continuato a svolgere attività garantendo un valido supporto alla Commissione Medica Locale – ex ospedale Civile di Ragusa, e per un periodo, piuttosto lungo, all’hub vaccinale, nella prima fase di avviamento. «D’ora in poi le attività seguiranno una programmazione ben precisa – ha affermato la presidente dell’Avo, Rina Tardino – tale da garantire il supporto e il sostegno ai pazienti. Torneremo a essere un aiuto alle tante persone ricoverate riconfermando quella che è la nostra vocazione di volontari degli ospedali».

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