Lagalla festeggia a Palermo, è fatta per Basile a Messina

Il voto in Sicilia: nelle due grandi città basta il primo turno RISULTATI

Primi risultati dallo spoglio per le elezioni amministrative in Sicilia, dove si è votato anche per il rinnovo degli organi elettivi in 120 Comuni, compresi Palermo e Messina. 

AMMINISTRATIVE A PALERMO. A scrutinio quasi concluso Roberto Lagalla del centrodestra è al 48% (è sufficiente il 40% per vincere), Franco Miceli del centrosinistra al 29%, terzo Fabrizio Ferrandelli (Azione e +Europa) col 14%. 

LAGALLA: “RINGRAZIO GLI ELETTORI”. “Ringrazio gli elettori che hanno deciso di assegnarmi il ruolo di sindaco per il quinquennio a Palermo – così Roberto Lagalla parlando ai cronisti nel comitato allestito per seguire lo spoglio -. C’è da segnalare la grande astensione, che lascia pensare. Cominceremo dall’insediamento assieme alla coalizione e tutto il Consiglio comunale, di maggioranza e opposizione, a lavorare per la città”. All’ex rettore è arrivata la telefonata di Silvio Berlusconi: “Sono contento di questo risultato al primo turno”, ha detto il leader di Forza Italia al neo sindaco di Palermo. A fare da tramite è stata Licia Ronzulli. Lagalla ha ringraziato Berlusconi e i due si sono ripromessi di incontrarsi presto.

MUSUMECI: “HA VINTO IL MIO GOVERNO”. “Complimenti davvero Roberto, con te ha vinto la Palermo che non si rassegna”, ha commentato il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, arrivando nel comitato di Roberto Lagalla. Musumeci ha abbracciato Lagalla e ha fatto il segno di vittoria con le dita.  “Con Roberto Lagalla oggi vince non solo il centrodestra ma il governo Musumeci – ha aggiunto il governatore -. Parliamo di un assessore che fin dall’inizio ho chiamato a far parte della mia squadra, che si è distinto per impegno. Roberto ha raccolto quello che ha seminato”. 

AMMINISTRATIVE  A MESSINA. Dai dati provvisori delle comunali a Messina emerge una vittoria al primo turno del candidato Federico Basile, appoggiato da liste civiche, dall’ex sindaco Cateno De Luca e dalle sue liste e da Prima l’Italia. Secondo dati provenienti dalle sezioni scrutinate, 198 su 253, Basile si attesta al 46% dei voti, seguito da Croce al 26%, De Domenico al 23%. In totale la coalizione di Basile ottiene il 39,16%, meno dei voti al sindaco che appoggiava. Il Pd è al 7,61% (dimezza i voti), il M5s al 4,2% (aveva il 22,31% alle comunali del 2018) e non porterà consiglieri in municipio. Forza Italia che appoggiava il candidato Maurizio Croce è al 5,4%, Fdi all’8,17% (aveva il 3,11%). Nella città dello Stretto ha votato il 55,57% degli elettori il 9,44 % in meno rispetto alle scorse comunali in cui venne eletto De Luca che si è candidato alla presidenza della Regione e vedeva nel voto messinese un banco di prova.

L’UOMO DI DE LUCA. Dunque è proprio l’uomo del sindaco uscente a sbaragliare gli avversari. Ex direttore generale del Comune, Basile ha 44 anni, è sposato e ha due figlie. Il suo padrino politico lo ha definito “il guardiano dei conti” dicendo che ” grazie a lui abbiamo elaborato il piano di riequilibrio”. Messinese, commercialista, revisore dei conti dal 2006 del Comune, dipendente dell’università di Messina, spesso con funzioni da supporto economico-finanziario, è stato esperto dei comuni di Itala e Montalbano Elicona, in materie finanziarie e marketing del territorio, quindi nel 2020 è stato presidente del nucleo di valutazione della città metropolitana.

Basile era appoggiato da nove liste ‘Mai più baracche’, ‘Senza se e senza ma’, ‘Gli amici di Federico’, ‘Basile sindaco’, ‘Con De Luca per Basile sindaco’, ‘Amo Messina’, ‘Orgoglio messinese’ e ‘Insieme per il lavoro Clara Crocé con Basile’. La nona lista della coalizione del candidato sindaco di Sicilia vera è quella di ‘Prima l’Italia’, che fa riferimento al deputato nazionale della Lega Nino Germanà. De Luca non commenta la vittoria del suo pupillo: “Sto prendendo lezioni di musica in conservatorio”, dice. E su Facebook ironizza: “Sono distrutto. Ho finito ora dopo sette ore di lezione… Non ho idea di nulla. Come è andata a finire?”.

In piazza Duomo Basile si lascia andare: “Abbiamo portato avanti un progetto di continuità con quello che è stato fatto dalla precedente amministrazione e questo chi ha premiato. Ringrazio i messinesi che oggi mi hanno fatto vincere al primo turno, dopo mesi di campagna elettorale estenuante e facendo capire alla vecchia politica che quello che conta sono gli interessi di Messina e dei messinesi. Non contano le segreterie nascoste della vecchia politica ma la volontà dei cittadini. Questa è il primo passo verso la rivoluzione che ci porterà a governare la Regione”. “Questa era stata interpretata dai nostri avversari – spiega poi De Luca – come una competizione contro di me: hanno perso e noi abbiamo vinto al primo turno. Ora tocca alla Regione, il nostro progetto si è già affermato nell’immaginario collettivo. Musumeci è finito”. 

GLI ALTRI COMUNI. Si è andati urne anche in altri grossi centri: Palma di Montechiaro e Sciacca, nell’Agrigentino; Niscemi, in provincia di Caltanissetta; Aci Catena, Palagonia, Paternò e Scordia, nel Catanese; Pozzallo e Scicli, in provincia Ragusa; Avola, nel Siracusano; Erice in provincia di Trapani. Il nostro sito vi offrirà in diretta i risultati. In live streaming lo speciale elezioni in onda su Telecolor (dalle 14.30 e della 20.45). RISULTATI COMUNI CON OLTRE 15 MILA ABITANTI

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