Evacuazione a Vulcano: ma è un’esercitazione

Gli abitanti dell'isola e circa 100 turisti radunati al porto

VULCANO – Alle 9 è scattato l’allarme sui telefonini e a Vulcano nelle Eolie è iniziata l’evacuazione simulata degli abitanti e dei circa 100 turisti anche stranieri che sono presenti nell’isola. La gente si è riversata nell’area portuale di Levante dove in attesa c’era il traghetto e anche negli scali alternativi di Ponente e di Gelso. Le operazioni hanno superato l’esame. Con la prova effettuata anche nel porto principale di Levante complessivamente tra isolani e vacanzieri su traghetti e aliscafi si sono imbarcate circa 400 persone, super controllati dalle forze dell’ordine che hanno invaso l’isola anche con mezzi. E’ giunto anche un elicottero della polizia. Presente il prefetto di Messina Cosima Di Stani che ha anche tenuto un vertice con i rappresentanti delle forze dell’ordine, il direttore operativo coordinamento emergenze del dipartimento nazionale della Protezione civile Luigi D’Angelo e il sindaco Marco Giorgianni.

I ricercatori dell’Ingv-vulcani hanno realizzato una ricerca per offrire un quadro sintetico dello stato corrente delle emissioni di gas sull’isola. Per l’esercitazione sono impegnati i tecnici, i funzionari e gli esperti dei Dipartimenti Nazionale e Regionale dì Protezione Civile, le organizzazioni di volontariato della Protezione Civile regionale e comunale, la polizia locale e la Croce Rossa Italiana anche con i volontari, ci saranno la Capitaneria di Porto di Milazzo e di Lipari, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, le forze armate, i carabinieri, la guardia di finanza, il Corpo Forestale, le compagnie di navigazione (Caronte and Tourist e Liberty Lines) e l’associazione dei radioamatori delle Eolie.

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