Gestiva ancora società vigilanza coi prestanome

Catania. L'azienda era stata dichiarata fallita nel 2019

CATANIA – Trasferimento fraudolento di beni e turbata libertà dell’industria e del commercio: con queste accuse la Squadra Mobile di Catania ha emesso misure cautelari nei confronti di Giuseppe Sberna, 61 anni, Vincenzo Allegra, 48 anni, Giovanni De Feo, 56 anni, e sequestrato la totalità delle quote e dell’intero compendio aziendale della C.S. Police S.r.l. C’è un altro indagato del quale non è stato reso noto il nome.

Le indagini hanno consentito di appurare come Sberna, dominus e amministratore di fatto della società “Istituto di Vigilanza la Sicurezza Italia S.r.l.“, operante nel settore della vigilanza privata, dopo aver subito la revoca della licenza all’esercizio dell’attività nel 2018 e la dichiarazione di fallimento disposta dal Tribunale di Caltagirone nel 2019, e in seguito all’accertamento di reati in materia fiscale, per proseguire illegalmente l’esercizio dell’attività e sottrarre l’impresa a possibili provvedimenti ablativi di prevenzione a suo carico, ha messo in atto un complesso meccanismo di interposizione fittizia.

Ha infatti concesso in affitto un ramo d’azienda della “Istituto di Vigilanza la Sicurezza Italia S.r.l.”, prima dell’intervento della dichiarazione di fallimento, a un’altra società concorrente, trasferendole beni strumentali, contratti di lavoro con il personale e contratti di appalto con i committenti, con conseguente acquisizione di risorse dalla cessionaria. Ha dato parziale esecuzione al contratto di affitto di azienda, sottraendo di fatto alla società concessionaria i beni strumentali per l’esercizio dell’azienda con relativo danno economico per la stessa. Inoltre, ha acquisito la titolarità di fatto della società “C.S. Police S.r.l.”, intestando le quote agli altri indagati (prima ad Allegra e poi a De Feo), terzi compiacenti, facendo sì che la società neo-costituita continuasse a operare nel settore della vigilanza privata. Infine, ha creato una società satellite, la “Futura S.r.l.“, facendola intestare a un altro titolare di comodo, il cui scopo era quello di fornire servizi in via esclusiva a società a lui stesso riconducibili.

Nel corso delle indagini, sono stati sequestrati nella sede della società “C.S. Police S.r.l.”, 250.900 euro in contanti e assegni del valore di 139.200 euro che rientrerebbero in una più vasta operazione economica finalizzata alla spoliazione della società. Il Gip ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di Sberna e la sospensione dell’esercizio dell’impresa in qualunque veste e ruolo per la durata di un anno nei confronti degli altri indagati. La totalità delle quote e l’intero compendio aziendale, il cui valore commerciale può stimarsi intorno ai due milioni di euro, sono stati affidati alla custodia di un amministratore giudiziario.

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