Vaccini ai bimbi, la Sicilia parte piano

Primo giorno di dosi anti Covid per la fascia 5-11 anni: l'Isola in coda tra le regioni italiane

Giochi, animazione, clown, supereroi e perfino “attestati di coraggio” hanno accolto i bambini al loro ingresso negli hub vaccinali per l’avvio delle somministrazioni delle dosi anti-Covid alla fascia 5-11, dopo che ieri il Lazio ha fatto da apripista. Varia la risposta delle famiglie italiane a secondo della geografia.

In testa il Lazio con 40mila prenotazioni (il 14% della platea complessiva), seguito dalla Lombardia (64mila appuntamenti, il 10% della platea); oltre 16mila in Toscana (l’8%), 24mila in Veneto (l’8%); 5.400 in Liguria (il 6,9%). Meno entusiasmo al Sud: in Sicilia ad aver già fissato la dose sono 2.173 (l’1%), 6mila in Campania (1,5%); 250 in Molise (l’1,7%). L’Abruzzo è a quota 1.600 prenotati (il 2,2%), le Marche a 3.000 (il 3,2%). Complessivamente sono 3,6 milioni i bimbi nell’intervallo d’età considerato. Le dosi distribuite dalla struttura commissariale sono 1,5 milioni. Altre ne seguiranno a gennaio. 

A Catania, si è chiusa con 20 bambini vaccinati la prima giornata all’ospedale Cannizzaro. I primi a ricevere le dosi sono stati due fratellini di Catania, Luisa e Salvatore, rispettivamente di 10 ed 11 anni. La campagna ha preso il via alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e del Ccmmissario dell’area metropolitana Pino Liberti. A vaccinare i due fratelli, che erano accompagnati dai genitori, è stato il dott. Francesco Di Pietro, pediatra del centro vaccinale. Accompagnati dal direttore generale Salvatore Giuffrida e dal direttore sanitario Diana Cinà, Razza e Liberti hanno avuto modo di verificare il percorso approntato per i piccoli pazienti, con personaggi dei cartoni, protagonisti delle fiabe e supereroi dei fumetti che rendono gli spazi più accoglienti. 

“Le aziende – ha detto l’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza – hanno realizzato delle aree dedicate. La cosa più importante che i cittadini devono sapere è che il vaccino per i bambini, che ha una colorazione diversa nella sua boccetta rispetto quello degli adulti, è conservato in maniera autonoma. Questo serve a dare il massimo della serenità a tutte quelle a tutte quelle famiglie che giustamente in questo momento si stanno interrogando sull’opportunità di vaccinare i loro figli”.

“Eravamo convinti – ha aggiunto Razza – che un numero contenuto di prenotazioni non avrebbe guastato la giornata perché i siciliani sono abituati a presentarsi agli open days e così è stato. Bisogna proseguire in maniera forte. E’ l’appello che anche il presidente Musumeci ha rivolto oggi a tutti i cittadini siciliani a continuare con la campagna vaccinale: il che significa la terza dose per chi la deve fare, la prima dose per chi non l’ha ancora fatta”.

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