Ex dirigente regionale condannata per peculato

La Corsello si sarebbe autoliquidata compensi per 170 mila euro

La terza sezione del tribunale di Palermo, presieduta da Fabrizio La Cascia, ha condannato l’ex dirigente regionale Anna Rosa Corsello a tre anni e mezzo di reclusione per peculato. Era accusata di essersi autoliquidata illegittimamente i compensi di commissaria liquidatrice delle società partecipate Biosphera e Multiservizi.

Secondo i pubblici ministeri, coordinati dal procuratore aggiunto Sergio Demonitis, l’ex dirigente avrebbe incassato le somme indebitamente in quanto la retribuzione che riceveva da dirigente comprendeva anche gli emolumenti relativi alla mansione di commissaria liquidatrice Corsello, oggi in pensione, si sarebbe fatta pagare compensi per oltre 170 mila euro tra il 2011 e il 2015. L’ex dirigente era stata in precedenza assolta in altri due processi dall’accusa di peculato.

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