A18, sarà rimosso il cantiere-trappola

di Tonino Demana. Lavori rinviati a settembre per eliminare l'imbuto a Giarre, ma attenzione alle voragini a Sant'Alessio

Da stiamo lavorando per voi a stiamo rinviando per voi. Sono stati rimandati a settembre i lavori sulle barriere laterali e centrali dei viadotti “Tagliaborse 1”, “Tagliaborse 2″ e Tagliaborse 3″ che negli ultimi mesi avevano creato maxi ingorghi sull’A18 Messina-Catania all’altezza di Giarre, in direzione della città etnea.
La decisione si è resa necessaria per eliminare l”imbuto” che specie nei fine settimana paralizza la circolazione con file chilometriche ed automobilisti sull’orlo di una crisi di nervi. Parola d’ordine è fare in fretta ed allora considerato che restano da fare molti interventi in quel tratto, il Consorzio autostrade siciliane hanno deciso di posticipare i lavori, “allargando” di fatto la sede stradale.
“Entro venerdì sera si chiuderà il cantiere, i new jersey verranno spostati sulla corsia d’emergenza si eliminerà l’imbuto – lo assicura il direttore dei lavori ing. Santo Tirendi, tutto questo per liberare la sede stradale ed eliminare i disagi legati al traffico. In queste ore stiamo intensificando gli interventi per accorciare i tempi; squadre sono al lavoro per effettuare gli ultimi ritocchi sulle barriere laterali e per spostare i new jersey sulla corsia d’emergenza, altre si stanno occupando della potatura degli alberi a ridosso della carreggiata all’altezza del km 54”.
Sull’A18, nell’ultimo periodo sono stati effettuati massicci interventi di manutenzione con il rifacimento del manto stradale in molti tratti, ma molto resta ancora da fare, a giudicare dalle voragini in prossimità del parcheggio “Sant’Alessio”. La foto che vedete, scattata questa mattina, non ha bisogno di ulteriori commenti, se non quello di prestare la massima attenzione specie per i mezzi a due ruote.
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Intanto, Filt Cgil Fit Cisl e Uiltrasporti di Messina rompono gli indugi e scendono sul piede di guerra. Sarà sciopero sulle autostrade siciliane il prossimo 19 luglio. In una nota inviata ai vertici del Cas, ma anche all’assessore Marco Falcone e alla Prefettura di Messina, denunciano le criticità gestionali che vedono l’ente al collasso. “A spingere verso la protesta i sindacati è il persistere di forti discriminazioni giuridiche ed economiche per i tanti lavoratori del Consorzio autostrade siciliane – si legge in una nota – alla luce della mancata applicazione del contratto nazionale di settore dovuta all’incomprensibile protrarsi dell’iter burocratico relativo alla trasformazione del CAS in ente pubblico economico che scaturisce dall’approvazione della legge regionale 4/2021.
“La pazienza di lavoratori e sindacati è scaduta e si spinge affinché la giunta regionale dia un’accelerazione urgente nell’iter di trasformazione dell’ente che sembra essere come la tela di Penelope. Nonostante i numerosi tavoli di trattativa intrapresi negli ultimi mesi, ad oggi, il perdurare dell’incertezza sulle rivendicazioni economiche, sul necessario avvio delle assunzioni e sul rilancio di un servizio che oggi vede al minimo storico la fiducia ed il gradimento dell’utenza siciliana verso le nostre autostrade, vedono costretti Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a proclamare una prima azione di sciopero, in programma lunedì 19 luglio, del personale dipendente del Consorzio autostrade siciliane.

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