Meta, 2° posto con rabbia

Con onore ma anche con rabbia. La Meta Catania si ferma in finale. Protagonista di una stagione esaltante, la formazione rossazzurra perde entrambe le sfide tricolori con Pesaro, padrone di casa, tornando comunque in Sicilia con un risultato storico. Gli etnei sono vicecampioni d’Italia di futsal.

Un epilogo che porta con sé una scia di vistosa amarezza per quanto accaduto in occasione della prima finale, giocata domenica al termine di una serata assurda. Il match è cominciato, dopo lunghe fasi di incertezza e confusione, poco prima della mezzanotte, con tre ore di ritardo per un blackout che ha lasciato al buio il Pala Pizza, concludendosi dopo l’una.

Una partita persa per 7-1 dalla squadra di Samperi, andata a segno solo nel finale con Josiko dopo aver subito due gol nelle primissime battute ed essere stata fermata da un invalicabile Miarelli, strepitoso portiere dei padroni di casa.

I giocatori della Meta si sono ripresentati stasera al Pala Pizza mostrando dei cartelli con la scritta “rispetto” per protestare contro la scelta di far disputare comunque la prima gara.

In campo, i rossazzurri, pur chiamati a un’impresa proibitiva (rimontare sei reti), hanno onorato il match, piuttosto teso per lunghi tratti, giocandosela alla pari con Pesaro e sfiorando la vittoria.

Subito in vantaggio con una grande giocata di Josiko, la Meta è stata raggiunta sull’uno a uno prima di tornare avanti sul 2-1 con un tocco sotto misura di Baisel, impiegato come portiere di movimento. Nel finale il sorpasso dei locali con gli argentini Borruto e Cuzzolino per il 3-2 conclusivo.

Il titolo italiano resta a Pesaro, al quarto scudetto di fila, ma la stagione Meta è storica.

 

 

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