Befana solidale coi ristoratori catanesi

Iniziativa Fipe-Confcommercio: distribuiti pasti per 1.000 famiglie bisognose. Pogliese: “Gesto di altruismo da settore in crisi” FOTO

Befana solidale coi ristoratori catanesi

In occasione della festa dell’Epifania, la Fipe-Federazione Italiana Pubblici Esercizi, sostenuta dalla Confcommercio di Catania e con il patrocinio del Comune di Catania, ha organizzato un pranzo per le famiglie bisognose.

Oggi dalla sede di via Mandrà sono partiti pasti per 1.000 famiglie che verranno distribuiti dalla Protezione Civile a parrocchie ed enti senza scopo di lucro che operano sul territorio. Ad affiancare la Fipe nella preparazione ci sarà anche l’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticcieri etnei.

“Nonostante il momento che stiamo attraversando, i ristoratori della Fipe non stanno con le mani in mano – afferma il presidente provinciale di Fipe Ristoranti Giovanni Trimboli -. Il futuro è incerto per le nostre attività e anche se il settore della ristorazione è in piena crisi vogliamo essere in prima linea, coscienti che la strada per il ritorno alla normalità sarà lunga e in salita”.

All’appuntamento presso la sede di Confcommercio Catania presente anche il sindaco Salvo Pogliese in segno di gratitudine verso una categoria di imprenditori che da sempre contribuisce all’economia del territorio e che in questo periodo sta pagando un prezzo altissimo.

“1.350 pasti distribuiti ai nostri concittadini in difficoltà durante queste feste. Catania ha saputo mostrare, per l’ennesima volta, il suo volto migliore: quello della solidarietà – ha detto il sindaco Pogliese -. Voglio ringraziare la Fipe Confcommercio per aver promosso l’iniziativa, con Dario Pistorio, Giovanni Trimboli, Saro Menza, Marcello Santocchini. I ristoratori catanesi, nonostante il momento di difficoltà che li vede tra le categorie maggiormente colpite dalle restrizioni, hanno dato nuovamente una grande dimostrazione di generosità e altruismo. Voglio inoltre ringraziare le aziende che l’hanno sostenuta (Decò di Giovanni Arena, Pasta Poiatti e Bindi), tutte le parrocchie coinvolte e la nostra protezione civile comunale”.


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