L’eurodeputato Corrao lascia il M5s

Il parlamentare siciliano va via insieme a tre colleghi della frangia “ecologista”: “Non è più il Movimento che ho condiviso, ormai è tutto in mano a un cerchio magico”

L’eurodeputato Corrao lascia il M5s

L’eurodeputato Ignazio Corrao, eletto per due volte nel Movimento 5 stelle a Bruxelles, lascia il partito dopo mesi di tensioni interne. In un lungo post su Facebook ne spiega le motivazioni.

“Nel 2014 era stata bellissima, entusiasmante. Facevo autostop (anche dopo essere stato eletto ;-)) e dormivo a casa di attivisti. Nel 2019 di movimento era rimasto poco, tra capoliste spinte dal partito centrale e candidati che investivano decine di migliaia di euro (provenienti da dove?) in campagne spinte come quelle che criticavamo ai partiti”.

“Che non ci sia voglia di alcun confronto interno lo dimostra il fatto che anche quando si potrebbe procedere a un congresso (d’estate), si preferisce andare a mare o fare disastrose campagne elettorali piuttosto che dotare di una leadership legittima e di democrazia interna il partito di maggioranza relativa che governa il nostro Paese. In qualsiasi Paese democratico una cosa del genere sarebbe stata inaccettabile, da noi invece è stato normalissimo che per quasi un anno decisioni delicatissime siano state prese da un cerchio magico a titolo personale senza alcun confronto e legittimazione interna”

E spiega le motivazioni della scelta di lasciare il partito. “E’ una cosa difficile, che fa male. E’ la tua famiglia che non c’è più. Per anni – scrive l’eurodeputato siciliano – abbiamo condiviso non solo un progetto, ma esperienze, emozioni, stanze e confidenze di ogni tipo. Mantengo rispetto per molti dei miei colleghi e amicizia per altri e non ho intenzione di togliere tempo al lavoro litigando con loro. Così come non ho intenzione di offendere la mia intelligenza e il mio percorso scendendo al livello di fango di alcune persone che non si sarebbero presi manco nel NCD e che una volta saltate sul carro, abusano di un simbolo e di un nome con cui non c’entrano nulla. Ma queste ultime hanno solo velocizzato e imbruttito, con grande tornaconto personale, un processo che sarebbe avvenuto comunque”.

“Forse sarebbe auspicabile un cambio di nome per salvaguardare il ricordo di qualcosa di molto bello, di storico, di unico, che rischia di essere rovinato anche nel ricordo, nell’immagine collettiva”, propone infine Corrao.

In una nota dell’europarlamentare Piernicola Pedicini si legge: “La frangia ambientalista del M5S al Parlamento europeo, costituita da Piernicola Pedicini, Rosa D’Amato, il siciliano Ignazio Corrao ed Eleonora Evi, si separa formalmente dalla delegazione pentastallata presente in Europa per proseguire un percorso politico autonomo”.


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