Coprifuoco alle 22 a Natale e Capodanno. Boccia: “Niente deroghe ai limiti di orario”

Linea dura dell’esecutivo nella riunione con le Regioni sul prossimo Dpcm: bar e ristoranti chiusi alle 18 anche nei festivi

Coprifuoco alle 22 a Natale e Capodanno. Boccia: “Niente deroghe ai limiti di orario”

ROMA – Il coprifuoco resta alle ore 22 anche a Natale e Capodanno, bar e ristoranti chiuderanno alle 18 come adesso anche nelle regioni gialle, come tutte dovrebbero diventare entro le festività: è quanto emerso da parte del governo nell’incontro in videoconferenza tra il ministro Francesco Boccia e le Regioni. Il sistema a zone con tre colori resta in vigore.

Il nuovo Dpcm potrebbe durare almeno fino a domenica 10 gennaio entrando in vigore il 4 dicembre, venerdì prossimo. Il governo – presente anche con il ministro della Salute Roberto Speranza – non avrebbe mostrato alcuna volontà di concedere allentamenti nel periodo delle festività.

In una seconda fase dell’incontro è intervenuto il commissario all’emergenza Domenico Arcuri sul tema dei vaccini. “Il piano esecutivo vaccinale è pronto, ma diventerà operativo quando i vaccini avranno le autorizzazioni di immissione in commercio”, avrebbe detto il commissario in videoconferenza. “La previsione è che le autorizzazioni possano arrivare per la fine di gennaio. Per i vaccini che dovranno essere conservati a -75 gradi ci saranno 300 posti di distribuzione”.

Nel corso di un incontro di Confindustria Servizi Hcfs, il ministro Boccia ha poi annunciato: “Dopo i sacrifici fatti in queste settimane e guardando anche quelli fatti dagli operatori sanitari, noi proponiamo un divieto di mobilità temporaneo anche per le aree gialle. Non abbiamo ancora deciso il periodo e questa decisione verrà presa nel confronto finale in parlamento. La limitazione della circolazione tra regioni nel periodo festivo, si deciderà nel confronto in parlamento”.

“Il primo punto fermo del Dpcm – ha proseguito Boccia – è quello dei limiti di orario, che vogliamo mantenere senza deroghe in modo da rendere tutto chiaro e far capire che si può restare in casa con i propri cari anche in giornate in cui normalmente si andava per strada a festeggiare. L’altro punto fermo è quello di limitare la mobilità tra le Regioni. Per il momento questa limitazione c’è nella zona arancione e rossa mentre non c’è per quelle gialle”.


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