“Riaprite o saranno guai”

In Sicilia manifestazioni contro il dpcm di Conte: due cortei a Palermo, in campo movimenti spontanei e Forza Nuova. Alle 21.30 protesta a Messina

“Riaprite o saranno guai”

Non si arresta la mobilitazione in Sicilia contro il nuovo Dpcm. Nuova protesta a Palermo con appuntamento, nel pomeriggio, alle 18, ai Quattro Canti con un corteo che arriverà fino a piazza Indipendenza, a palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione.

Nei giorni scorsi, manifestazioni di protesta erano state organizzate contro il governo nazionale per la chiusura dei locali alle 18 anche a Catania, Vittoria, Messina, Siracusa, Pachino, Palermo, da parte di esercenti, piccoli imprenditori, ristoratori, baristi, titolari di pub sono scesi in piazza per protestare.

“Tu ci chiudi, tu ci paghi. La Sicilia non molla” è lo slogan che ha accompagnato i vari presidi e cortei in giro per la Sicilia ed è anche il nome di un gruppo Facebook che ieri in poche ore ha raggiunto quasi 600 iscritti, soprattutto da parte di negozianti palermitani che hanno deciso di costruire un fronte comune per ottenere subito reddito e indennità e contemporaneamente la sospensione delle tasse, degli affitti e delle bollette.

“La salute prima di tutto. Siamo d’accordo, ma qui se non moriremo di Coronavirus, moriremo di fame – afferma Giovanni Siragusa, giovane palermitano che fino a qualche mese fa lavorava in un bar di famiglia che ha dovuto chiudere battenti definitivamente durante il lockdown – Ci sta bene che si chiuda tutto, se questo serve a contenere la diffusione del virus, ma prima si approvi una manovra finanziaria che faccia arrivare i soldi immediatamente a chi non potrà più lavorare”.

Alle 16 in piazza Indipendenza è prevista un’altra protesta sempre a Palermo. A scendere in strada sarà il ‘Comitato Italia Libera’, la sigla che raggruppa, attraverso Forza Nuova, il popolo delle partite Iva, il popolo dello sport, giostrai, sale bingo, taxisti, musicisti e tutte le categorie sociali e del mondo del lavoro di Palermo e provincia.

“Riaprite o saranno guai!” recita lo striscione che aprirà la manifestazione. “Un messaggio forte che dà la misura del senso di insofferenza della gente?, dice in una nota Massimo Ursino, coordinatore del comitato e co-organizzatore della manifestazione. “Se questo governo ispirato da poteri anti-popolari ed anti-nazionali come l’OMS, ci trascinerà alla rovina ed alla guerra sociale – spiega Ursino – sappia che troverà il popolo italiano pronto a combattere strada per strada, piazza per piazza, città per città per il riscatto della propria dignità e per un cambio di scenario politico, oggi più che mai necessario per le sorti di questo Paese”.

Prevista una manifestazione anche a Messina, stasera alle 21.30 in piazza Cairoli.


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