Coprifuoco in Sicilia dalle 23 alle 5. Musumeci: “Decideranno i numeri”

TUTTE LE MISURE NEL DETTAGLIO
Nuova ordinanza regionale: didattica a distanza nelle scuole superiori e dimezzamento dei posti nei mezzi pubblici. Domenica negozi aperti fino alle 14. Il governatore: “Se ognuno farà la propria parte eviteremo altri provvedimenti” VIDEO
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Coprifuoco in Sicilia dalle 23 alle 5. Musumeci: “Decideranno i numeri”

Il governatore Nello Musumeci ha firmato, dopo aver sentito il ministro Roberto Speranza, la nuova ordinanza per limitare il diffondersi del coronavirus nell’Isola.

Il provvedimento entrerà in vigore domani (25 ottobre) e sarà valido fino al 13 novembre. Si tratta di azioni tarate sull’attuale andamento epidemiologico della Sicilia, dove non si registrano situazioni di particolare allarme sanitario, come in altre aree del Paese.

“Coniugare il diritto alla tutela della salute dei siciliani – ha detto Musumeci in un video messaggio – e al tempo stesso evitare di creare danno al sistema economico della nostra Isola. E’ questa la filosofia alla quale è improntata la mia ultima ordinanza, emessa sentito il ministro per la Salute, d’accordo con l’assessore regionale della Salute, e soprattutto dopo avere preso atto del verbale del Comitato tecnico scientifico che ci richiama alla responsabilità e soprattutto all’attenzione per il diffondersi del virus negli ultimi giorni in Sicilia”.

“Dire che siamo in una condizione di particolare emergenza, come purtroppo lo sono altre regioni – ha aggiunto – sarebbe sbagliato, ma dire che stiamo tranquilli sarebbe altrettanto sbagliato. Siamo in una condizione che impone a ciascuno di noi di fare la propria parte”.

“L’ordinanza è abbastanza elastica ma al tempo stesso segue la linea della fermezza e del rigore. Se ognuno farà la propria parte potremmo evitare di ricorrere ad altre misure. Misure che non saranno dettate dalla volontà della politica. Sono i numeri del contagio, dei positivi e dei ricoverati in terapia intensiva che decideranno quali saranno le misure dei prossimi giorni e delle prossime settimane, non soltanto in Sicilia ma anche a livello nazionale. Noi stiamo monitorando la situazione giorno dopo giorno, la comunità siciliana deve stare certa che il governo farà, come ha fatto finora, tutto quello che è necessario”.

Queste le misure nel dettaglio

Circolazione e spostamenti
Per evitare assembramenti, su tutto il territorio regionale, dalle 23 alle 5, sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, a eccezione dei trasferimenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.

Attività didattica
Per le sole scuole superiori è disposta (da lunedì 26 ottobre) la sospensione delle lezioni in presenza e il contestuale avvio della didattica a distanza.

Mezzi di trasporto
Sul fronte della mobilità si è provveduto a ridurre del 50 per cento la capacità dei posti nei trasporti pubblici su gomma, rotaia e marittimi.

Esercizi commerciali
Gli esercizi commerciali, tra cui outlet e centri commerciali, resteranno aperti anche la domenica ma fino alle 14, a eccezione di edicole, farmacie e tabaccherie che potranno mantenere i consueti orari di chiusura.

Attività di ristorazione
L’attività di ristorazione, invece, sarà consentita dalle 5 alle 23, con consumo al tavolo ma con un massimo di sei persone per tavolo. La consumazione al banco è ammessa solo dalle 5 alle 18. E’ invece consentita la ristorazione, solo per la consegna a domicilio, fino alle 24, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Possibili anche le attività di mense e catering.

Strutture termali e centri benessere
Dalle 8 alle 20 potranno restare aperte palestre, piscine, strutture termali e centri benessere. Inoltre, nella stessa fascia oraria, sarà permessa l’attività di sale bingo e sale gioco, ma con una limitazione per i clienti del 50 per cento della capienza.

Prevenzione sanitaria
Le Asp, sotto il monitoraggio dell’assessorato della Salute, avvieranno campagne sulla diffusione dell’epidemia nel territorio regionale mediante appositi progetti di tracciamento, a partire dalla popolazione in età scolastica e in aree caratterizzate dalla insorgenza di cluster localizzati.


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