Coronavirus, primo morto a Randazzo: “Momento più difficile dal dopoguerra”

Non ce l’ha fatta un 73enne ricoverato in ospedale. Il sindaco Sgroi: “Chiedo responsabilità e sacrificio, la curva dei contagi per fortuna non sta aumentando” VIDEO

Coronavirus, primo morto a Randazzo: “Momento più difficile dal dopoguerra”

Randazzo, zona rossa dal 19 ottobre, piange la prima vittima per Covid. Si tratta di un 73enne che si trovava ricoverato in ospedale. Ad annunciarlo lo stesso sindaco Francesco Sgroi ieri sera su Facebook: “Ci stringiamo attorno alla famiglia e chiediamo a tutti i concittadini responsabilità e sacrificio per superare quello che per Randazzo è sicuramente il momento più difficile dal dopoguerra ad oggi”.

“Sono in parte fiducioso perché non c’è stato un aumento esponenziale della curva dei contagi e i tamponi fatti agli ospiti della nostra casa di riposo sono tutti risultati negativi – ha aggiunto il sindaco -. Mi preoccupa però l’aumento dei cittadini malati di Covid trasferiti in ospedale”.

“Capisco la difficoltà della situazione anche economica e mi sono già attivato con la Regione per la pubblicazione di un bando rivolto a cittadini senza reddito e lavoro con l’attivazione dei buoni spesa per un sostegno immediato”, ha concluso Sgroi.

Ieri in paese un 32enne positivo al Covid-19 e posto in isolamento domiciliare obbligatorio è stato denunciato dai carabinieri che l’hanno sorpreso a bruciare sterpaglie in un fondo agricolo non suo di via Sangrigoli dove si era recato a bordo di un monopattino elettrico. L’uomo deve rispondere di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, delitti colposi contro la salute pubblica e violazione della norma sancita dall’art. 260 del T.U.L.S.


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