Coronavirus, ospedali catanesi si attrezzano

Al Cannizzaro in arrivo 13 nuovi medici e due infermieri, al policlinico pronti altri 100 posti letto Covid

Coronavirus, ospedali catanesi si attrezzano

CATANIA – L’Azienda Cannizzaro potenzia l’organico impegnato nell’assistenza ai malati Covid. Il direttore generale, Salvatore Giuffrida, ha infatti firmato i contratti di collaborazione di 13 giovani medici specializzandi in Medicina interna e in Geriatria e di due infermieri, mentre ha prorogato i contratti sottoscritti all’inizio della pandemia con altri due medici, due biologi e 15 infermieri.

Complessivamente 34 unità che, insieme con i colleghi strutturati resisi disponibili a turni straordinari, andranno a operare nei reparti dedicati ai malati Covid. Nell’ambito delle iniziative volte ad affrontare l’emergenza epidemiologica, è inoltre tornata a riunirsi l’Unità di crisi aziendale presieduta da Giuffrida e coordinata dal direttore sanitario, la dottoressa Diana Cinà.

Durante la riunione, alla presenza dei direttori di Dipartimento e della responsabile della Gestione del rischio clinico e Direzione medica di presidio, Anna Maria Longhitano, sono state condivise le misure organizzative in fase di definizione, in osservanza delle indicazioni ministeriali e assessoriali sulla gestione dell’emergenza.

Il Policlinico di Catania invece “sta per attivare altri 100 posti letto Covid e sta facendo uno sforzo straordinario per reperire infermieri”. L’annuncio arriva da Calogero Coniglio, segretario regionale della Fsi-Usae, sottolineando che “il sistema regge anche se gli afflussi nei pronto soccorso nelle strutture della città continuano a essere numerosi di pazienti che entrano con complicazioni polmonari”.

“In azienda nelle due rianimazioni Covid, in Malattie infettive, in Medicina d’urgenza – aggiunge il sindacalista – in totale sono ricoverati 80 pazienti positivi al coronavirus, parecchi intubati. Visto l’aumento dei contagi sul territorio regionale dal 16 ottobre saranno accorpate le due unità operative di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale San Marco, in quanto le direttive regionali hanno individuato il presidio San Marco quale struttura di riferimento Covid per l’area materno-infantile”.

“La Fsi-Usae – conclude Coniglio – è dalla parte dei lavoratori e dei cittadini, le rivendicazioni nascono da una scelta responsabile, e che si basa su un principio semplice: la tutela della loro salute, continueremo a monitorare l’attività delle aziende sanitarie e ospedaliere, la loro organizzazione e il rispetto dei protocolli”


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