Spara e uccide il rivale in amore

Camporeale.  L’omicida si è costituito ai carabinieri di Partinico e ha confessato: “Il suo ex non la lasciava in pace”

Spara e uccide il rivale in amore

CAMPOREALE (PALERMO) – Ha confessato Michele Mulé, 28 anni, il giovane che nel corso di una lite per una donna ha sparato tre colpi di calibro 38 contro Benedetto Ferrara, l’ex della sua nuova fidanzata. Il delitto è avvenuto in piazza Marconi a Camporeale a due passi dalla chiesa e davanti a qualche decina di giovani. Mulè 28 anni, accusato in passato per furto e danneggiamento, secondo gli investigatori ha agito per gelosia. Poco dopo il delitto è fuggito in un casolare in campagna e da qui ha chiamato i carabinieri.

“Ho ucciso io venitemi a prendere”. Ai militari il giovane ha consegnato la pistola. Negli ultimi giorni si era convinto che Ferrara continuasse ad importunare la fidanzata e così voleva dargli una lezione. Prima una rissa poi ha preso la pistola e ha fatto fuoco. “Non la lasciava stare, continuava a cercarla perché non si rassegnava al fatto che lo avesse lasciato per mettersi con me”, ha raccontato Mulè nella notte ai carabinieri del nucleo investigativo di Monreale guidati da Marco Pisano e al sostituto procuratore Ferdinando Lo Cascio che coordina le indagini.

Ieri sera alle 22.30 l’ultima lite finite nel sangue. Prima il tentativo di chiarimento, poi la rissa infine i colpi di pistola. Una volta visto a terra Ferrara, Mulè è risalito in auto ed è fuggito. Inutili i tentativi dei sanitari del 118 per cercare di rianimare la vittima. I colpi in testa e al torace sono stati fatali. Il cadavere è stato portato all’istituto di medicina legale per l’autopsia. Mulè è stato rinchiuso nel carcere Pagliarelli di Palermo.


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