La Sicilia si aggrava: +334 contagiati, preoccupazione per i piccoli centri

Coronavirus: ci sono altri due morti. Record di tamponi, più di 8.000. Palermo la più colpita (+139), poi Catania (+93). Diversi i focolai nei paesi, a Enna nessun positivo in più Il dettaglio per provincia

La Sicilia si aggrava: +334 contagiati, preoccupazione per i piccoli centri

Due morti e 334 nuovi contagiati, 36 in più rispetto a ieri. Continuano a preoccupare i numeri del coronavirus in Sicilia. Nelle ultime 24 ore i tamponi sono stati però circa 8.300, un record dall’inizio della pandemia. Due in più i ricoveri in terapia intensiva (da 42 a 44), molti i guariti, 137.

I deceduti sono un novantunenne, a Catania e un settantasettenne a Palermo. Questa la distribuzione dei nuovi casi per provincia: 139 a Palermo, 93 a Catania, 34 a Messina, 22 a Trapani, 20 a Siracusa, 10 a Ragusa, 9 a Caltanissetta, 7 ad Agrigento. Resiste Enna con zero.

Sono i piccoli centri che tengono in apprensione le istituzioni sanitarie. Se a Villafrati nel Palermitano si sono allentate le misure di contenimento, nel messinese a Galati Mamertino è stata istituita la zona rossa. Un centinaio i residenti positivi su 1.800 abitanti.

Si registrano diversi positivi ad Aci Catena nel Catanese e a Mezzojuso nel Palermitano, con 11 e 22 casi rispettivamente. L’Asp ha eseguito decine di tamponi per cercare di tracciare la diffusione dell’infezione; diversi i residenti in isolamento.

La situazione negli ospedali palermitani sembra invece essersi regolarizzata. Sono 20 i pazienti Covid-positivi ricoverati nell’ospedale di Partinico: 19 ricoveri ordinari ed uno in terapia intensiva e rianimazione. La struttura da ieri sera è attiva nella nuova organizzazione che prevede 34 posti letto che, in base all’andamento epidemiologico della pandemia, potranno essere estesi fino a 80. A tale dotazione vanno ad aggiungersi 30 posti letto di terapia Intensiva e 4 di semi- intensiva, sempre per pazienti Covid positivi.

Un caso positivo infine anche tra i dipendenti della città metropolitana di Palermo. Questa mattina si doveva tenere un incontro per la firma di un protocollo a Palazzo Comitini, sede dell’ex Provincia, con il presidente della Regione Nello Musumeci e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Ma non appena si è appresa la notizia della positività di un dipendente l’incontro è stato spostata nella sede della Regione, mentre gli uffici sono stati chiusi e sanificati.

A VITTORIA 89 PERSONE IN ISOLAMENTO. Sono quasi 200 i positivi in provincia di Ragusa, a Vittoria il maggior numero di casi: 89 le persone in isolamento. Un numero che preoccupa le autorità sanitarie per la crescita nelle ultime ore con diversi focolai nelle scuole e in strutture pubbliche. Negli altri centri della provincia i numeri sono nella norma. Oltre ai 197 in isolamento domiciliare ci sono 9 ricoveri nel reparto malattie infettive del covid hospital Ompa Maria Paternò Arezzo di Ragusa, un paziente in terapia intensiva, sempre nello stesso ospedale, e un paziente nell’ospedale Umberto I di Siracusa.

TORNANO A SALIRE I CONTAGI IN ITALIA. Tornano a salire i contagi da Covid in tutta Italia: nelle ultime 24 ore si sono registrati 5.901 nuovi casi, contro i 4.619 di ieri, con 112.544 tamponi, circa 27 mila più di ieri. Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale a 365.467. In leggero aumento anche l’incremento delle vittime: 41 in un giorno, mentre ieri erano 39, per un totale di 36.246.

Tra le regioni, l’incremento maggiore si registra in Lombardia: un nuovo caso su sei (1.080 su 5.901) è nella regione più colpita dal virus. Seguono Campania (+635), Piemonte (+585), Lazio (+579), Veneto (+485), Toscana (+480). Nessuna regione fa segnare zero nuovi casi.

Schizza l’aumento dei pazienti ricoverati in terapia intensiva: in sole 24 ore ci sono 62 pazienti in più in rianimazione per un totale di 514 (ieri erano 452). Dal bollettino del ministero della Salute emerge anche che è stata superata la soglia dei 5 mila ricoverati nei reparti ordinari: sono 5.076, 255 più di ieri.

Gli attualmente positivi sono 87.193, con un incremento rispetto a domenica di 4.429: di questi 81.603 sono in isolamento domiciliare (+4.112). I dimessi e guariti, infine, sono 242.028, con un incremento di 1.428.


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