Ma siamo in tempo per non vedere Tenet?

di Emanuele Grosso. Tutto il genio di Nolan disperso in un estenuante 007 per nerd

Ma siamo in tempo per non vedere Tenet?

La domanda più profonda che l’incredibile genio di Christopher Nolan riesce a stimolare alla fine di Tenet è: ma non è che si può tornare indietro al momento dell’ingresso al cinema ed evitare di entrare? Niente da fare: le sconvolgenti contorsioni temporali concepite dal primo colossal post-virus purtroppo non sono applicabili alla realtà. L’unica possibilità che rimane una volta sulla poltrona è quella di assistere al peggior film del regista che resterà nella storia per la più stupefacente collezione di titoli mono-parola: Interstellar, Inception, Memento e Dunkirk.

“Hollywood è nelle mani dei nerd”, sentenziava Hugh Grant qualche anno fa nella commedia Professore per amore. E non può esserci altra spiegazione, se il blockbuster palindromo che dovrebbe riportare tutti in sala è una specie di 007 per secchioni con un’estenuante sequenza di elucubrazioni inaccettabili per 150 minuti.

Il vero problema di Tenet però non è quello che gli attribuiscono in molti, ovvero cosa diavolo vorrà dire. Sebbene tradisca appena appena lo spettatore medio desideroso di puro rilassamento cinematografico, costringendolo qua e là a un impegno superiore rispetto ai film con Bombolo, questa nuova “nolanata” delude per altri motivi. Anche nei suoi magnifici predecessori il regista inglese giocava con il tempo, arzigogolando due o trecento concetti di fisica avanzata, ma pure a distrarsi un attimo rimaneva il piacere di una poderosa e sofisticata adrenalina.

Stavolta sono tutte chiacchiere perse. Perché questo meccanismo di passato, futuro, marce indietro e inversioni è sovrastato da scene d’azione che non smuovono un ciglio (l’ultima nella città fantasma è da denuncia per sequestro di cinefili), dialoghi preconfezionati e un protagonista con la stessa personalità di un ruminante al pascolo.

Quando un grande regista affida il ruolo più importante a un attore noto per lo più ai parenti puoi solo ammirare il suo coraggio, perché finalmente non passerai il film a pensare “Miii, ma quello che spara è Tom Cruise…”. Se però quell’attore è John David Washington forse è l’ennesimo segnale che qualcosa è andato storto.


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