Covid: 14 casi tra Taormina e Giardini. “Giovani dello stesso giro di amicizie”

Segnalato un focolaio nei due centri. Il sindaco Bolognari: “Sono stati a contatto tra loro durante delle feste private”. Apertura delle scuole posticipata al 24 settembre. Controlli sul personale di un ristorante VIDEO

Covid: 14 casi tra Taormina e Giardini. “Giovani dello stesso giro di amicizie”

Focolaio di coronavirus tra Taormina e Giardini Naxos dove, complessivamente, almeno 14 persone risulterebbero positive al Covid-19. Si segnalano sei casi a Taormina e otto a Giardini, ma è un dato, a quanto pare, destinato a crescere.

Si tratta nella quasi totalità di giovani che sono risultati positivi agli accertamenti ai quali sono stati sottoposti dall’Azienda sanitaria provinciale di Messina.

Il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, ha specificato che “sono otto giovani di Giardini Naxos e sei di Taormina che si conoscono e sono stati a contatto tra loro durante delle feste private. Auspico che i giovani scarichino l’applicazione Immuni spesso sottovalutata, ma che ci permette di sapere se le persone con cui siamo entrati in contatto hanno qualcosa, evitando così di fare centinaia di tamponi e di avere ricostruzioni immediate e valide degli spostamenti di queste persone”.

Sono in corso le verifiche da parte delle autorità sanitarie con diversi altri tamponi per verificare possibili ulteriori casi, in particolare con riferimento al personale di un ristorante taorminese chiuso in via precauzionale.

Nella mattinata c’è stato un confronto tra i sindaci Nello Lo Turco (Giardini Naxos) e Mario Bolognari (Taormina) per fare il punto della situazione. Non trovano conferme alcune voci che ipotizzano il rischio di una zona rossa nel primo polo turistico siciliano: gli amministratori che al momento escludono questo scenario.

In una nota, il sindaco di Giardini Naxos, Pancrazio Lo Turco, ha comunicato che, in accordo col primo cittadino di Taormina, hanno chiesto ai dirigenti degli istituti scolastici che ricadono sul territorio comunale di voler posticipare, nell’ambito dell’autonomia scolastica e della facoltà loro concessa dal governo regionale, l’avvio delle lezioni fino al 24 settembre, per garantire il rientro dei ragazzi a scuola in sicurezza.


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