Lampedusa, maxi sbarco nella notte. Il sindaco: “Domani sciopero generale”

In 370 soccorsi su un barcone, nell’hotspot sono ammassati altri 1.160 migranti. Martello: “Qui lo Stato non esiste. Qualcuno può ricordare a Conte che la nostra isola è italiana?”

Lampedusa, maxi sbarco nella notte. Il sindaco: “Domani sciopero generale”

LAMPEDUSA – Un barcone con centinaia di migranti a bordo è stato soccorso in nottata a 4 miglia da Lampedusa mentre rischiava di capovolgersi a causa del forte vento di scirocco. La tragedia è stata evitata grazie all’intervento delle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza, che hanno scortato l’imbarcazione in porto.

I migranti sbarcati sono complessivamente 370, tra cui 13 donne e 33 minori: sono stati trasferiti alla Casa della Fraternità, gestita dal parroco don Carmelo La Magra, anche perché nell’hotspot di contrada Imbriacola sono ammassati altri 1.160 migranti, dieci volte la capienza massima prevista dalla struttura.

Una situazione di emergenza più volte sottolineata dal sindaco che ribadisce le sue critiche verso il Governo: “A Lampedusa lo Stato non esiste – dice Martello – ormai siamo di fronte a una situazione ingestibile. Non so ancora quando e come verrà organizzato il trasferimento di queste oltre 1.500 persone. Mi è stato comunicato che il traghetto di linea con Porto Empedocle non approderà stamane a Lampedusa a causa delle cattive condizioni meteo. In compenso si recherà a Linosa per recuperare il portellone che si era staccato nei giorni scorsi dalla nave Sansovino”.

“Domattina convocherò i rappresentanti delle associazioni di categoria dell’isola – annuncia il primo cittadino – dichiariamo lo sciopero generale: abbassiamo le saracinesche, il governo nazionale continua a mantenere un silenzio che fa paura. Qualcuno può ricordare a Conte che Lampedusa è italiana? Posso capire che non si vedono arrivare i barchini ma se un peschereccio di queste dimensioni con centinaia di persone arriva fin qui e nessuno se ne accorge, vuol dire che non c’è alcun controllo nel Mediterraneo. Ma che fanno le navi militari? Mica siamo in guerra, perché non le impiegano per interventi di sicurezza in mare, e per trasferire i migranti?”.

“Il Centro di accoglienza – osserva Martello – è colmo oltre ogni limite di sopportazione umana, e l’esercito che era stato inviato per evitare che qualcuno abbandonasse la struttura, evidentemente non basta dal momento che c’è chi continua ad uscire dal Centro violando le disposizioni di sicurezza sanitaria. Domani ci riuniamo con gli imprenditori locali dichiariamo lo sciopero sull’isola, questa situazione non ha precedenti. La gente in pericolo va aiutata, ma l’accoglienza umanitaria ha bisogno di regole perché qui adesso ad essere in pericolo siamo noi”.

Il maxi sbarco sull’isola ha fatto scattare una nuova emergenza e scatenato la protesta di un drappello di abitanti guidati dall’ex senatrice della Lega, Angela Maraventano, che hanno cercato di impedire il passaggio dei mezzi di soccorso sulla banchina. “Siamo stanchi – ha detto la Maraventano -, vanno rimpatriati immediatamente. Impediremo con tutte le nostre forze di farli passare”.

Anche se dal Viminale sottolineano che le partenze dalla Tunisia sono nettamente calate ad agosto rispetto al mese precedente, è innegabile che nelle ultime ore il flusso sia ripreso a pieno ritmo, come testimonia il bollettino degli ultimi sbarchi: 30 nella giornata di venerdì, altri otto sabato compreso l’arrivo dei 49 trasbordati dalla Lous Michel, la nave battente bandiera tedesca finanziata da Banksy, che ha soccorso nelle ultime ore 130 migranti. Una situazione aggravata anche dall’emergenza Covid-19 e dalle polemiche politiche che stanno arroventando questo ‘caldo’ agosto lampedusano.

Intanto, la prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento, con le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza, di 128 dei 1.526 migranti che si trovano sull’isola. I 128 che partiranno in serata sono ospiti dell’hotspot e per tutti loro è arrivato l’esito negativo del tampone.

Di questo gruppo fanno parte anche i 55 migranti che avrebbero dovuto lasciare l’isola in tarda mattinata, ma il traghetto oggi non è arrivato. I 55 dopo lo sbarco a Porto Empedocle (Ag) verranno trasferiti nelle strutture d’accoglienza dell’Abruzzo. Gli altri 73 migranti resteranno in centri della Sicilia. Sull’isola, dopo questo trasferimento, rimarranno 1.398 persone.


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