“Forse Gioele dopo il 4 agosto era vivo”

Querela dei Mondello per ritardi nelle ricerche: al centro delle accuse le immagini dei droni. La replica della Procura. Daniele: “Basta fango su mia moglie”

“Forse Gioele dopo il 4 agosto era vivo”

PATTI – “Stamattina abbiamo presentato alla Procura di Patti una querela contro ignoti per presunte omissioni sulla morte di Viviana Parisi, 43 anni e del figlio Gioele, 4 anni” e su “eventuali ritardi nella loro ricerche”. La notizia arriva dai legali della famiglia Mondello.

“In particolare – spiegano i penalisti – chiediamo chiarimenti dal momento in cui Viviana ha avuto l’incidente stradale il 3 agosto fino a quando, cinque giorni dopo, è stato trovato il suo corpo e poi i resti probabili del figlio, il 19 agosto”.

“Vogliamo che si indaghi – sottolineano i due avvocati – per capire se da parte di chi ha assistito all’incidente ci sono stati omissioni. Magari qualcuno poteva aiutare Viviana e non l’ha fatto, e anche se dopo qualcuna l’ha avvistata tra le campagne di Caronia e non è intervenuto per darle aiuto. Poi vogliamo comprendere perché sono stati persi tanti giorni nelle ricerche e se ci sono stati ritardi. E nel caso, da cosa sono dipesi e da chi”.

Al centro dell’attenzione ci sono le immagini riprese dai droni: “Quanto al piccolo Gioele – spiega il procuratore Angelo Cavallo – è attualmente in corso l’elaborazione, da parte del consulente della Procura, di migliaia di ulteriori fotogrammi ripresi dai droni dei vigili del fuoco (oltre 16.000) nei giorni delle ricerche. Al momento, a un primo studio dei fotogrammi consultati, non si evidenzia la presenza del corpo del piccolo Gioele vicino a quello della madre”.

Una considerazione che provoca l’intervento dell’avvocato dei Mondello: “Noi l’abbiamo detto da subito che le ricerche erano state fatte male e quello che oggi emerge dalla Procura ne è la conferma. Mi riferisco al fatto che non avessero ingrandito fino al 13 agosto le immagini che dimostrano che già il 4 agosto Viviana Parisi era morta sotto il pilone, ma il geologo forense si è accorto di questa cosa solo il 20 agosto. Chiederemo ulteriori verifiche sul punto. Se il corpo fosse stato trovato prima cambia moltissimo. Se fosse stato trovato prima probabilmente si sarebbero potuti fare ulteriori accertamenti e scoprire a verità. Detto questo, non è escluso fosse possibile trovare anche Gioele e magari il bimbo poteva essere ancora vivo il giorno dopo. Penso che quello che è successo sia veramente gravissimo”.

Secondo il procuratore “il materiale proveniente dai droni, che non faceva parte degli atti del procedimento, è stato trasmesso al consulente dai vigili del fuoco il 18 e 19 agosto scorsi. Dall’esame dei fotogrammi, dopo una prima elaborazione e un ingrandimento, il consulente di questa Procura ha verificato che già alle 10.15 circa del mattino del 4 agosto era visibile ai piedi del traliccio il corpo di Viviana Parisi, verosimilmente nella identica posizione in cui qualche giorno dopo veniva ritrovato”.

Quindi Cavallo precisa: “Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa nei giorni scorsi non è mai stata data, né avrebbe mai potuto essere espressa da questo ufficio alcuna indicazione di probabilità su ipotesi da escludere o privilegiare, nemmeno nel momento iniziale delle indagini. Le ricerche delle vittime, su tempistica e modalità, sono state coordinate dagli organi competenti, diversi da questa Procura e sono rimaste ben distinte dalle attività investigative giudiziarie finalizzate alla ricostruzione dell’intera vicenda. Complesse indagini sono ancora in corso, allo stato, nei confronti di ignoti per i delitti di omicidio e sequestro di persona e sono tuttora coperte da segreto istruttorio”.

Intanto Daniele Mondello ribadisce sulla sua pagina Facebook: “Mia moglie non ha mai toccato mio figlio neppure con un dito. Credo siano stati aggrediti da animali. Finché vivrò, e Viviana e Gioele mi daranno la forza di andare avanti, lotterò fino alla mia morte per sapere la verità. Il mio dolore non ha confini ma non sono disposto a tollerare altro fango su Viviana, me o la mia famiglia”.

L’incarico per l’autopsia sui resti del piccolo Gioele sarà conferito domani a un pool di esperti, ciascuno dotato di specifica professionalità “Saranno nominati – dice Cavallo – in particolare, la prof.ssa Daniela Sapienza e la dott.ssa Elvira Ventura Spagnolo, come medici legali; il prof. Stefano Vanin, associato di Zoologia all’università di Genova, entomologo; il dott. Rosario Fico, responsabile del Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria, zoologo, esperto in materia di segni e tracce animali impresse sui corpi; la dott.ssa Rita Lorenzini, zoologa e genetista esperta in materia di fauna selvatica; la prof.ssa Roberta Somma, geologa forense, esperta nell’analisi di terreni e resti umani in essi conservati”.

La Procura di Patti ha assegnato anche un incarico di consulenza tecnica al professore Massimo Picozzi, docente di psichiatria alle università di Parma e Bocconi di Milano “per acquisire informazioni precise sullo stato di salute mentale e psicologico” di Viviana Parisi “alla luce della documentazione medica acquisita e di ogni altro elemento di eventuale interesse”.


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