Un tunnel sottomarino nello Stretto

Il premier Conte: “Valuteremo, serve una grande opera di ingegneria”. Prestigiacomo: “Idea di 20 anni fa, non banalizzi”

Un tunnel sottomarino nello Stretto

Si torna a parlare di Ponte sullo Stretto di Messina. Il tema è stato rilanciato in Puglia dal premier Giuseppe Conte. “Non posso dire faremo il ponte sullo Stretto, non ci sono i presupposti. Dobbiamo prima realizzare l’alta velocità di rete in tutta la Calabria e poi in Sicilia, ma dobbiamo porci il problema di questo collegamento. Ci sono miracoli di ingegneria, ne abbiamo realizzato uno a Genova. E’ un ponte bellissimo. Sullo Stretto, dobbiamo pensare a un miracolo di ingegneria. Una struttura ecosostenibile, leggera, che tuteli l’ambiente, anche sottomarina”.

L’idea del tunnel sottomarino per unire la Calabria e la Sicilia non è nuova, è un ritorno al passato di almeno vent’anni, peraltro già ampiamente scartata dalle valutazioni tecniche di organismi internazionali quali Steinmann per la parte tecnica e Pricewaterhouse per la parte economica, poi approvata dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

“Al Premier Conte o ai suoi collaboratori sarebbe bastato consultare gli archivi dei ministeri, allora Lavori Pubblici e Trasporti, per non commettere quella che può definirsi, nella migliore delle ipotesi, una boutade agostana” spiega, in una nota, la deputata di Forza Italia Stefania Prestigiacomo. “E’ chiaro che per il Presidente del Consiglio – continua – il collegamento tra le due sponde dello Stretto di Messina rappresenta una suggestione, un argomento di narrazione politica che vorrebbe lo proiettasse nel futuro, tuttavia di propaganda è lastricata la strada che porta all’oblio. La Sicilia e il Sud non hanno bisogno di nuovi profeti e ammaliatori, servono impegni certi in investimenti, così come non è con la logica del ‘benaltrismo’ che si riduce il gap tra le aree del nostro Paese. La Sicilia non deve essere collegata solo all’Italia ma all’Europa e per farlo occorrono chiarezza, coraggio, competenza e visione. Tutte capacità che non albergano, almeno in questo momento, tanto a Palazzo Chigi, quanto negli altri palazzi del potere governativi”.

Sulla polemica interviene anche il sindaco di Messina, Cateno De Luca. “Da quarant’anni dopo risultanze tecnico scientifiche si è arrivati alla progettazione e quasi esecuzione del Ponte sullo Stretto e quindi si può dedurre che era la migliore scelta, questa idea del tunnel da parte del premier Conte mi sembra un’ennesima sciocchezza. Non c’è da scegliere cosa è meglio o peggio, – prosegue De Luca – secondo le valutazioni tecniche comunque quella del ponte era un’idea fattibile”.


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