Inaugurato il nuovo viadotto Himera. Musumeci: “Nulla da festeggiare”

La riapertura sulla Palermo-Catania 5 anni dopo il crollo VIDEO. Il governatore diserta: “L’Anas ha impiegato 1.938 giorni” VIDEO. Cancelleri: “Alla Regione si dimettano tutti”

Dall’autostrada spezzata in 2 alla trazzera

Inaugurato il nuovo viadotto Himera. Musumeci: “Nulla da festeggiare”

Alla presenza del ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli l’Anas ha inaugurato stamane il nuovo viadotto Himera lungo l’autostrada A19 Palermo-Catania. Il ponte sarà riaperto al traffico nel pomeriggio, alle 17.

Cinque anni fa alcuni piloni cedettero a causa di una frana, la chiusura del viadotto spezzò in due l’autostrada con notevoli disagi per la circolazione. Alla cerimonia hanno partecipato anche il vice ministro Giancarlo Cancelleri e i deputati M5s all’Ars.

“Il governo sta facendo un grande sforzo per superare definitivamente il gap del Sud con le aree del Nord del Paese. Per la Sicilia ci sono 17,7 miliardi, quasi 11 mld per le ferrovie; a ottobre ci sarà la gara per il tratto Palermo-Catania-Messina e stiamo chiedendo la fattibilità per completare l’anello di tutta la costa siciliana”, ha annunciato il ministro De Micheli.

Il governatore Musumeci ha disertato l’appuntamento e non ha inviato neppure un assessore. Da mesi tra Regione siciliana e Anas è in corso una dura polemica proprio sulla gestione dei tanti cantieri aperti nell’Isola. Nei mesi scorsi Musumeci aveva persino presentato una diffida nei confronti di Anas.

Su Facebook il governatore ha postato un video nel quale commenta polemicamente: “L’Anas ha impiegato 1.938 giorni per alzare un pilone. Tutto il resto della Palermo-Catania è ancora un inferno. Non c’è nulla da festeggiare”.

“Mi dispiace l’assenza del governo regionale, non c’è alcun motivo per essere assenti: questa è un’opera che serve a tutti i siciliani e a tutti coloro che vorranno godere le bellezze di questa terra – ha detto il ministro De Micheli -. Non va bene, quando si fanno le cose per le persone bisogna esserci, la collaborazione istituzionale venga prima delle posizioni personali”.

“Penso che le dimissioni dovrebbero rassegnarle tutti quanti alla Regione, la montagna franata 5 anni fa, che fece sedere i piloni del ponte Imera, sta ancora lì e non hanno mosso un dito”, ha invece commentato il vice ministro delle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri ai cronisti a proposito delle dimissioni, respinte dal governatore Musumeci, dell’assessore ai Trasporti Marco Falcone che aveva promesso la remissione delle deleghe nel caso in cui l’Anas avesse riaperto il viadotto il 31 luglio, come annunciato nelle scorse settimane, non credendo agli impegni assunti dopo i tanti rinvii. “Le dimissioni di Falcone poi respinte rientrano in una vicenda stucchevole”, ha aggiunto.

L’ad di Anas, Massimo Simonini, ha ripercorso le tappe dei travagliati lavori: “Alle 17 riapriamo il viadotto sulla doppia carreggiata. Il viadotto Imera è un’opera di 270 metri che ha comportato investimento di 12,5 mln, in acciaio su tre campate, realizzata per scavalcare la frana. E’ stato un percorso complesso, alle criticità legate all’iter autorizzativo si è aggiunta la crisi finanziaria delle imprese e in ultimo il periodo di Covid con la difficoltà di reperire uomini e materie”.

“Su questo tratto di autostrada abbiamo fatto investimenti importanti che comportano l’apertura di numerosi cantieri. Il calvario purtroppo non è finito, ma dobbiamo mettere a posto l’autostrada: è un impegno per noi e per gli utenti. Questi interventi non si fanno dal giorno alla notte, se vogliamo procedere con i lavori purtroppo dobbiamo pagare dei rallentamenti. Il governatore Nello Musumeci dice che non c’è niente da festeggiare? In Sicilia abbiamo 76 cantieri, 71 di manutenzione programmata e 5 nuovi lavori per un investimento di 1,4 miliardi”.

“Stiamo lavorando per il Paese e per quest’isola – aggiunge Simonini – Le lentezze sono dovute alle imprese, stiamo garantendo il 30 per cento delle anticipazioni alle aziende proprio per spingere le imprese anche a lavorare di notte, non tutte hanno le forze”. I rapporti con la Regione siciliana? “Dal mio punto di vista c’è collaborazione con la Regione, come Anas continuiamo il nostro lavoro per farlo al meglio, poi la Regione può decidere cosa fare”.


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