Covid, in Sicilia 19 positivi in più. Conte prolunga lo stato di emergenza

Salgono i casi: 5 nuovi contagiati a Catania, gli 8 del Ragusano sono i migranti sbarcati a Pozzallo. Dimessa neonata a Taormina. In Italia ancora 11 vittime, arriva l’annuncio del premier

Covid, in Sicilia 19 positivi in più. Conte prolunga lo stato di emergenza

Sono 19 i nuovi casi di coronavirus in Sicilia. Considerando i 7 guariti nelle ultime 24 ore, il totale degli attuali malati sale a 206, due dei quali ricoverati in terapia intensiva. Circa tremila i tamponi effettuati.

Questa la distribuzione dei contagi per provincia: uno a Palermo (un migrante), 4 a Messina (tre collegati al cluster dell’Istituto ortopedico e uno sempre in seguito al pre triage ospedaliero), uno in provincia di Agrigento (a Ravanusa), 5 a Catania (uno dei quali a Paternò, segnalato dal sindaco Nino Naso, “è collegato allo stesso nucleo familiare già colpito”) e 8 a Ragusa, ovvero i migranti sbarcati a Pozzallo (e quindi conteggiati, in quanto non più a bordo di una nave).

Gli 8 erano sul mercantile Cosmo arrivato sabato sera. Si aggiungono ai due già trovati positivi. Tutti sono in quarantena. Intanto sono state rafforzate le misure di sicurezza nell’hotspot e nel centro di accoglienza Don Pietro in contrada Cifali, tra Comiso e Ragusa, per impedire possibili fughe di migranti.

DIMESSA NEONATA A TAORMINA. È stata dimessa dal Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo di Taormina la bimba nata prematura operata per una cardiopatia congenita e nata da una mamma affetta da Covid. La piccola era nata a giugno, da una bengalese di 34 anni, ed era stata ricoverata nell’ospedale Cervello a Palermo dove è risultata positiva al Coronavirus al rientro da Londra.

In seguito è stata sottoposta a un intervento cardiochirurgico nel Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo, dove era stata trasferita alla terapia intensiva neonatale per un periodo di osservazione. Madre e figlia saranno accolte per un’a settimana negli appartamenti messi a disposizione dalla fondazione Chincherini a Letojanni.

IN ITALIA RISALGONO I CONTAGI. Anche in Italia risalgono leggermente i contagi: nelle ultime 24 ore i casi di positività sono aumentati di 212 (ieri erano stati 170 in più), secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 11, dopo quattro giorni di fila a quota 5.

I tamponi effettuati sono 48.170, in netto aumento rispetto ai 25.551 di ieri, che si riferivano alla domenica. Le persone attualmente positive in Italia sono 12.609 (+28), mentre le vittime da inizio epidemia salgono a 35.123.

I casi totali di positività al coronavirus sono 246.488. I guariti sono 198.756 (+163). I pazienti in terapia intensiva sono ora 40, in calo di 5 unità. Sono 11.820 quelli in isolamento domiciliare (+24), 749 quelli ricoverati con sintomi (+9).

CONTE PROLUNGA LO STATO DI EMERGENZA. Il premier Giuseppe Conte ha annunciato “l’inevitabile proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre”, che dovrebbe essere indicata nella risoluzione di maggioranza in Senato. Il testo, è ancora in fase di limatura, ma l’orientamento è indicare la metà di ottobre come data di
scadenza dell’emergenza legata al coronavirus.

“Lo stato d’emergenza – ha spiegato il premier – ci consente di attuare una serie di misure operative e funzionali a garantire piena assistenza e protezione a tante persone colpite; in particolare tra queste misure ci sono interventi che riguardano il capo della protezione e il commissario straordinario, utili per completare il potenziamento delle strutture ospedaliere. Lasciare a metà quest’opera sarebbe sconveniente e controindicato. Ci consente di perseguire il piano di sicurezza delle scuole e finanche – ed è cronaca di queste ore su cui anche le forze di opposizione sono sensibili – di perseguire con efficacia un piano di sorveglianza sanitaria dei migranti. Ci consente il ripristino pieno delle attività di amministrazione della giustizia, che abbiamo dovuto sospendere per le ovvie ragioni”.


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