Stop a domiciliari, ergastolano torna in cella

Catania. Legato al clan Cappello-Pillera e protagonista della faida degli anni 90, Agatino Foti era stato scarcerato per l’emergenza Covid

Stop a domiciliari, ergastolano torna in cella

CATANIA – La Polizia di Catania ha arrestato il 62enne Agatino Foti, pluripregiudicato ergastolano, destinatario di un ordine di carcerazione scaturito a seguito della revoca della provvisoria misura alternativa della detenzione domiciliare. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito dalla Squadra Mobile ed è relativo alla condanna definitiva all’ergastolo.

Foti, che deve espiare la pena dell’ergastolo per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e omicidio aggravato in concorso, era detenuto nel carcere di massima sicurezza di Palmi ed era stato scarcerato il 20 aprile scorso a seguito dell’emergenza Covid-19, con un provvedimento del Magistrato di Sorveglianza di Reggio Calabria che gli aveva concesso la detenzione domiciliare, in considerazione delle patologie non compatibili con il regime carcerario.

Foti, legato al clan mafioso Cappello-Pillera, annovera sentenze di condanna per diversi reati quali rapina aggravata, detenzione di armi, furto e ricettazione. Negli anni 90 è stato protagonista nella faida tra gruppi criminali catanesi, da cui sono scaturiti una moltitudine di omicidi, alcuni ritenuti eccellenti.

L’ergastolano è stato rintracciato nella sua abitazione ed è stato portato nella casa circondariale di Catania, per poi essere trasferito in una struttura di massima sicurezza.


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