Catania, occupata la sede dei servizi sociali

Protesta delle famiglie che non hanno mai ricevuto il buono spesa promesso dall'assessore Lombardo

A Catania protesta delle famiglie che non hanno mai ricevuto il “buono spesa” promesso, occupata la sede dei servizi sociali di via Dusmet.
Le famiglie erano state ricevute dall’assessore alle Politiche sociali, Lombardo, dopo le diverse proteste, ottenendo garanzie in merito agli aiuti, ma a un mese da quell’incontro nulla è cambiato.
“L’assessore aveva garantito a noi e con dichiarazioni alla stampa tre cose: l’avvio di un buono spesa con i fondi regionali entro i primi di giugno, la riapertura al pubblico degli uffici e un nuovo incontro di aggiornamento. E’ passato un mese e non ha rispettato nessuna delle promesse”.
Erano state oltre diecimila le famiglie escluse dal buono spesa, definite idonee ma non beneficiarie per via della carenza di fondi, così a quasi quattro mesi dall’inizio del lockdown c’è chi non ha ricevuto nessun sussidio, nessun aiuto.
Inascoltati e in emergenza alcuni non si rassegnano e hanno deciso di occupare la sede da mesi ormai chiusa. Carlo, padre di tre figli, dichiara: “Abbiamo detto basta! Siamo stati abbandonati e presi in giro, cosa abbiamo da perdere? Questa volta l’assessore deve parlare chiaramente. Vogliamo che riaprano subito i servizi sociali al pubblico. Siamo stufi di telefoni che non rispondono, vogliamo essere ricevuti e vogliamo sapere esattamente quando uscirà il nuovo bando per i buoni spesa”.
“E’ nei momenti di più grande difficoltà che le istituzioni devono più che mai aprirsi alla città. Rifiutarsi di ascoltare le esigenze dei cittadini, è un atto grave”, dichiara il comitato Reddito-Casa-Lavoro.

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