Emergenza spazzatura, chiusa per due giorni la più grande discarica siciliana

Guasto alla struttura della Sicula Trasporti, sotto sequestro dal 4 giugno: vi conferiscono oltre 240 Comuni. A Catania, Grotte San Giorgio diventa off limits: niente indifferenziata fino al 15

Emergenza spazzatura, chiusa per due giorni la più grande discarica siciliana

La ricezione di rifiuti nella discarica della Sicula Trasporti di Lentini, la più grande in Sicilia, “deve essere temporaneamente sospesa” per “guasti alle linee di produzione” avvenuti ieri sera e stamattina che hanno provocato un “accumulo di materiale nelle zone di scarico”. Nella struttura conferiscono i rifiuti oltre 240 comuni dell’isola.

Ieri sono state ricevute 2.155 tonnellate di rifiuti e stamattina, prima della sospensione avvenuta alle 10.30, oltre 1.300 tonnellate. Il provvedimento, firmato dal direttore tecnico, Marco Morabito, è stato inviato alla Regione Siciliana, alla Città metropolitana di Catania, ai Comuni conferitori e, per conoscenza, anche ai prefetti di Catania, Siracusa, Messina e Ragusa e ai tre commissari giudiziari che la stanno amministrando.

La Sicula Trasporti è stata sequestrata il 4 giugno scorso dalla guardia di finanza del comando provinciale di Catania per una presunta illecita conduzione della discarica della famiglia Leonardi. I reati ipotizzati a vario titolo dalla Procura di Catania sono associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, frode nelle pubbliche forniture e corruzione continuata.

A Catania la discarica di Grotte San Giorgio è temporaneamente chiusa fino a domani. Lo rende noto la Dusty sottolineando che è sospeso il servizio di raccolta stradale di prossimità oggi e domani che gli automezzi non potranno accedere all’impianto di smaltimento fino alla mattinata di lunedì.

In questi giorni nei contenitori di prossimità è vietato il conferimento dei rifiuti indifferenziati fino al 15 giugno. Sarà garantito il servizio di raccolta differenziata porta a porta.

“Nulla potrà essere imputato a Dusty in termini di responsabilità, per la parziale o mancata raccolta della frazione indifferenziata – sottolinea l’azienda – vista la chiusura al momento, dell’impianto abilitato alla ricezione”.


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