Blitz a Librino, atto terzo

Nuovi controlli della Polizia nel quartiere catanese: costruzioni abusive, rifiuti pericolosi, animali maltrattati e furto di energia

Blitz a Librino, atto terzo

Ancora controlli straordinari nel quartiere Librino di Catania, in particolare su alcuni caseggiati sul viale Grimaldi, già teatro di violente resistenze ai controlli da parte degli agenti. E’ la terza operazione straordinaria a largo raggio nel giro di appena 20 giorni per lanciare un segnale forte alla criminalità di quell’area che, come tutti, deve rispettare la legge.

Un centinaio di agenti tra appartenenti alla Squadra Mobile, al personale del commissariato di Librino e delle Volanti, al Reparto Prevenzione Crimine, supportati da Squadre del Reparto Mobile e dei Cinofili hanno letteralmente cinturato l’area e hanno fatto una serie di perquisizioni, dirette alla ricerca di droga e armi e alla lotta a ogni forma di illegalità.

E’ stato scoperto che in una costruzione abusiva in cemento realizzata in strada, il titolare, un pregiudicato, ha allestito un luogo di raccolta e gestione illegale di rifiuti speciali pericolosi, in particolare materiale ferroso non bonificato con riversamento degli olii esausti nel sottosuolo arrecando, in tal modo, anche un danno all’ambiente; nella stessa struttura è stata anche accertata la presenza di un cane pitbull tenuto in un luogo sporco, con escrementi, senza cibo né acqua. Il pregiudicato è stato denunciato.

Ancora, è stata sequestrata una costruzione abusiva realizzata in strada da un soggetto noto alle forze dell’ordine che, dopo i lavori edili abusivi, si è disfatto del materiale edile riversandolo sulla strada inquinando così l’ambiente. Anche all’interno di questo manufatto illegale erano detenuti diversi cani in condizioni di sofferenza. Anche per lui è scattata la denuncia.

Durante le operazioni, 2 residenti sono stati denunciati per aver costruito illegalmente due garage nel verde pubblico. Altre 7 persone sono state denunciate per furto di energia elettrica e, ancora, sono state fatte numerose multe previste dal codice della strada e sequestrati diversi veicoli per mancanza di copertura assicurativa. Infine, è stata controllata un’attività commerciale ed è stata appurata la mancanza di un regolare contratto di lavoro da parte di tutti i lavoratori presenti. Tra l’altro, l’immobile, di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari, risultava occupato abusivamente dalla moglie di un detenuto.


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