La Lega entra nel governo Musumeci

Il governatore accoglie i tre parlamentari del Carroccio: “Mi hanno sempre sostenuto”. Salvini: “Orgogliosi”. Francilia, sindaco di Furci Siculo, in pole per assessorato ai Beni culturali

La Lega entra nel governo Musumeci

PALERMO – La Lega entra nel governo Musumeci. In Assemblea regionale il gruppo di Matteo Salvini è costituito da tre parlamentari, ne ha perso uno (Giovanni Bulla transitato all’Udc) due giorni fa. Il Carroccio ha sostenuto fin dall’inizio Musumeci, eleggendo all’Ars un deputato.

“È stata un’intensa giornata di lavoro, conclusasi con la disponibilità della Lega a entrare in giunta su mia richiesta – dice il presidente -: ne sono felice perché mi è stata vicina fin dalla mia candidatura. Sono certo che adesso il centrodestra al completo saprà dare ulteriore impulso alle grandi riforme, in un rapporto sempre più sinergico tra governo e Assemblea regionale, comprese le forze dell’opposizione che vorranno essere propositive”.

Il vertice di maggioranza è durato cinque ore. “I siciliani hanno voglia di ricominciare e noi dobbiamo sapere interpretare, sempre meglio, il loro grande desiderio di uscire dall’incubo dell’epidemia e guardare al futuro con rinnovata speranza”, conclude Musumeci.

In pole position c’è Matteo Francilia, sindaco di Furci Siculo e punta di diamante a Messina del partito di Salvini: ma potrebbe spuntare fuori anche un tecnico d’area. Dopo il sì all’ingresso nel governo Musumeci, la Lega sta ragionando sul nome da proporre al governatore per la delega ai Beni culturali. Difficile, sussurrano negli ambienti del Carroccio, che si tratti di Orazio Ragusa, tra i più scalpitanti: per lui sarebbe stato più semplice se la delega fosse stata quella all’Agricoltura, su cui però Forza Italia ha posto il veto. Il nome arriverà a breve, assicurano dalla Lega.

“La Lega vuole lavorare sempre di più e sempre meglio per la Sicilia: per questo siamo orgogliosi di entrare nella giunta del governatore Nello Musumeci per occuparci di Beni culturali e Identità siciliana”, dice il leader della Lega Matteo Salvini. “Tra le altre cose avremo l’onore di gestire le soprintendenze provinciali e quella del Mare, i 14 parchi archeologici, con i teatri di pietra e i templi, per non parlare dei musei regionali e delle straordinarie biblioteche di Palermo, Catania e Messina. – aggiunge – La Sicilia, con la sua storia e la sua cultura, è un vanto per l’Italia: siamo orgogliosi di entrare nel governo regionale, prima volta nella storia, per confermare le capacità amministrative delle donne e degli uomini della Lega, al servizio dei siciliani e del cambiamento. Primi obiettivi: basta burocrazia e più lavoro”.


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