Cane legato, trascinato dall’auto e ucciso

A Priolo un giovane avvisa i carabinieri: identificato un pensionato

Cane legato, trascinato dall’auto e ucciso

PRIOLO (SIRACUSA) – È morto dopo atroci sofferenze un cane che è stato prima legato e poi trascinato da una macchina nelle campagne di Priolo, nel Siracusano. Nonostante sia stato soccorso da alcuni passanti e poi portato nell’ambulatorio veterinario, il cane non ce l’ha fatta.

I carabinieri hanno individuato e denunciato per il reato di maltrattamento di animali R.A., pensionato, 69 anni, e stanno ora indagando per comprendere cosa lo abbia indotto a compiere un gesto di tale crudeltà.

Il pensionato è stato visto da un giovane del posto che, mentre faceva attività sportiva con la sua bicicletta da corsa in una stradina di campagna, ha notato una macchina che trascinava un cane legato al paraurti per le zampe anteriori.

Il ragazzo ha subito avvisato i carabinieri che, messisi immediatamente alla ricerca della vettura, l’hanno rintracciata poco dopo identificando il conducente e ritrovando anche il cane, che purtroppo, malgrado le cure prestate da personale veterinario, è deceduto nello stesso pomeriggio.

L’uomo, condotto in caserma e interrogato sulle motivazioni del suo comportamento, non ha per il momento voluto fornire alcun chiarimento, chiudendosi in un silenzio totale. Il cane non era di sua proprietà ed era randagio: al momento quindi non si esclude che il gesto sia stato motivato da pura crudeltà.

L’episodio è stato denunciato dal sindaco Pippo Gianni che ha lanciato un appello alla comunità per rintracciare i responsabili: “Dura condanna per quanto accaduto a un povero cane, trascinato da un’auto dopo essere stato legato a una corda – ha scritto il sindaco su Facebook -. Farò di tutto per garantire una pena esemplare all’autore del vergognoso atto. Il cane, nonostante i tentativi per salvargli la vita, purtroppo non ce l’ha fatta”.

“Siamo inorriditi – affermano Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista (Ape) e Ilaria Fagotto, presidente della Lega Antispecista Italiana (Lai) – davanti a tanta crudeltà. È inaccettabile che simili crudeltà possano essere tollerate. Auspichiamo una intensificazione dei controlli sul territorio finalizzata a prevenire maltrattamenti degli animali e nuovi abbandoni di animali d’affezione. Ci costituiremo parte civile per assicurarci che questa vittima indifesa abbia giustizia”.

“Adesso basta o con il rispetto per gli animali o contro – afferma Cristiano Ceriello, segretario del Partito Animalista Italiano – Sono anni che la politica promette di attuare vere pene per chi sevizia e uccide animali, ma questa valgono solo per le campagne elettorali”. Il Partito Animalista ha sporto denuncia alla Procura di Siracusa.


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