Messe brevi, mascherine e certificazioni: Raspanti e i funerali ai tempi del Covid

Il vescovo di Acireale scrive ai sacerdoti della diocesi per illustrare le norme da tenere in occasione delle esequie

Messe brevi, mascherine e certificazioni: Raspanti e i funerali ai tempi del Covid

ACIREALE (CATANIA) – Una lettera per illustrare le linee guida da seguire in merito alle celebrazioni delle esequie che sono consentite dall’ultimo Dpcm a partire da ieri. L’ha scritta mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, a tutti i sacerdoti della Diocesi. Nella missiva vengono illustrate le norme comportamentali da tenere in chiesa per un funerale ai tempi del coronavirus.

1. La celebrazione si svolga con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino ad un massimo di 15 persone. Ad essi possono aggiungersi un ministrante, l’organista e il lettore/cantore.

2. Al momento della comunicazione del decesso, il parroco informerà la famiglia del defunto che alla celebrazione potranno presenziare massimo 15 persone da loro invitate; ricorderà l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura corporea oltre i 37,5°C o di altri sintomi influenzali; raccomanderà di non accedere comunque alla chiesa e di non partecipare alle celebrazioni esequiali a chi è stato a contatto con persone positive al Covid-19 nei giorni precedenti.

3. Un parente rediga l’elenco delle persone che parteciperanno alla celebrazione e lo riconsegni in tempo congruo a poter predisporre i segnaposto sui banchi.

4. I partecipanti alla celebrazione forniranno per iscritto un’autocertificazione ove dichiarano di non avere una temperatura oltre i 37,5°C e di non essere nelle condizioni di cui al n. 2. Non sia consentito l’accesso a chi risulti avere una temperatura corporea superiore ai 37,5°C.

5. I posti da occupare saranno debitamente contrassegnati per garantire il rispetto della distanza stabilita. I partecipanti indossino le mascherine e mantengano la distanza interpersonale di almeno un metro. L’ingresso e l’uscita dal luogo della celebrazione avverrà rispettando le distanze di sicurezza.

6. La celebrazione si svolga in chiesa o in un luogo all’aperto, opportunamente sanificati. Si può svolgere anche al cimitero, all’aperto o nella cappella purché sia sufficientemente ampia in proporzione al numero dei partecipanti. È vietato svolgere la celebrazione nelle abitazioni private.

7. La forma liturgica da usarsi è la Messa esequiale o il Rito delle esequie; in entrambi i casi si concluda la celebrazione con l’ultima raccomandazione.

8. In caso di celebrazione della Messa deve essere evitato il contatto fisico come, per esempio, lo scambio del segno di pace. Il celebrante indosserà la mascherina e curerà l’igiene della mani immediatamente prima di distribuire l’Eucaristia, durante la quale le distanze di sicurezza verranno mantenute. Il celebrante si recherà, quindi, presso i singoli fedeli avendo cura di offrire l’ostia porgendola sulle mani, senza venire a contatto fisico con esse ed evitando che i fedeli ricevano la comunione in bocca. I fedeli rimuoveranno la mascherina esclusivamente per gli istanti necessari a ricevere l’Eucarestia.

9. La celebrazione si svolga in un tempo contenuto.

10. Al termine della celebrazione si eviti la formazione di assembramenti ovvero di cortei di accompagnamento, così come i contatti dovuti allo scambio delle condoglianze.

11. Al termine di ogni celebrazione si dovrà favorire il ricambio dell’aria ed effettuare una pulizia delle superfici che entrano a contatto con i fedeli (panche e sedie) con idonei detergenti ad azione antisettica. A tal proposito, non si accettino proposte da presunti professionisti che offrano competenze per sanificazioni prima di essersi confrontati con l’Ufficio Amministrativo della Curia e con quello per l’Arte Sacra e i Beni culturali.

12. Coloro che vogliono esprimere un segno di partecipazione e di carità con l’offerta del “fiore che non marcisce” possono farlo in chiesa, durante gli orari di apertura, dal momento della comunicazione delle esequie fino al giorno della loro celebrazione, purché ciò non avvenga nel corso e nei momenti immediatamente precedenti o successivi alla celebrazione”.


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