Amici non rientrano tra i congiunti, ammessi esami e lauree in presenza

Nuovo dpcm, le precisazioni del governo: ok a sport lontano da casa e ritiro cibo da asporto. Spostamenti di lavoro: basta il tesserino. Riaprono le concessionarie auto, tutte le regole per i negozi

Amici non rientrano tra i congiunti, ammessi esami e lauree in presenza

ROMA – I “congiunti” cui fa riferimento il dpcm sulla fase 2 comprendono: “I coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)”. Lo si legge in una Faq pubblicata sul sito del governo, che dà un’interpretazione del testo del dpcm.

Gli amici invece non rientrano tra gli “stabili legami affettivi” che giustificano gli spostamenti dal 4 maggio.

Gli esami universitari e le lauree si potranno svolgere, dal 4 maggio, “in presenza a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione”. Se non è possibile assicurare “la presenza degli studenti, si potrà ricorrere alle modalità a distanza”. Tirocini e attività di ricerca possono riprendere in presenza a condizione che gli spazi siano organizzati in modo da tenere le distanze.

Capitolo lavoro: “La giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità consentite. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata”.

Dal 4 maggio si può fare sport lontano da casa e anche “spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere attività sportiva”, purché dentro la propria Regione. “L’uso della bicicletta è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che proseguono l’attività di vendita”, oltre che naturalmente “per svolgere attività motoria all’aperto”. Fonti governative specificano che “in riferimento alle attività sportive e motorie, lo spostamento consentito è quello strettamente necessario a effettuare le attività stesse, con la conseguenza che una volta che queste sono concluse è obbligatorio fare immediato ritorno a casa”.

Benché sparito dalle Faq del governo, il divieto di muoversi nell’ambito delle singole Regioni per raggiungere le seconde case resta in vigore. Fonti di governo precisano che “il principio cardine dal 4 maggio resta che gli spostamenti si fanno per motivi di salute, lavoro o necessità. Lo spostamento alla seconda casa non è una necessità”. In Sicilia, il governatore Musumeci ha autorizzato il trasferimento alle famiglie “a patto che non facciano la spola con la principale abitazione, ma vi rimangano per la stagione”.

Dal 4 maggio è possibile ritirare cibo da asporto presso ristoranti e pizzerie: lo si può fare anche in auto, attraverso “drive through”, “rispettando i divieti di consumare i prodotti sul posto di vendita e di sostare nelle immediate vicinanze”. Viene anche precisato che i negozi per bambini e neonati possono vendere scarpe oltre ai vestiti.

Precisazioni anche su negozi e alimentari aperti, dove c’è l’obbligo di mantenere “il distanziamento sociale e la pulizia e l’igiene ambientale almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura. È inoltre obbligatorio far rispettare le misure anticontagio, come l’ingresso uno alla volta nei piccoli negozi e l’accesso regolamentato e scaglionato nelle strutture di più grandi dimensioni, l’uso di mascherine e guanti per i lavoratori e quello del gel per disinfettare le mani e dei guanti monouso per i clienti dei supermercati, da mettere a disposizione vicino alle casse e ai sistemi di pagamento, nonché, ove possibile, percorsi diversi per entrate e uscite”.

Il governo spiega che le concessionarie di autoveicoli potranno riaprire il 4 maggio: “E’ consentito recarsi da un concessionario per acquistare un veicolo, fare un tagliando, effettuare cambio pneumatici e altre attività di manutenzione”.

Per quanto riguarda gli spostamenti tra regioni, “il decreto prevede che sia in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, anche se comporta uno spostamento tra regioni diverse. Il dpcm del 26 aprile consente lo spostamento fra regioni diverse esclusivamente nei casi in cui ricorrano: comprovate esigenze lavorative o assoluta urgenza o motivi di salute. Pertanto, una volta che si sia fatto rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza anche provenendo da un’altra Regione (come consentito a partire dal 4 maggio 2020), non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della Regione in cui ci si trova, qualora non ricorra uno dei motivi legittimi di spostamento più sopra indicati”.

Infine i cimiteri. “Sì, è consentito spostarsi nell’ambito della propria regione per far visita nei cimiteri ai defunti, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e del divieto di assembramento. Come per i parchi, anche nei cimiteri deve sempre essere rispettato il divieto di assembramento e, ove non fosse possibile evitare tali assembramenti, il Sindaco può disporne la temporanea chiusura. Per le regole relative alle cerimonie funebri, anche all’interno dei cimiteri”, resta il limite di 15 persone, l’obbligo di mascherina e l’indicazione di svolgerli prevalentemente all’aperto.


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