“Il Covid contagia prima dei sintomi. Bisogna ripartire con grande cautela”

L’Istituto superiore di sanità: “Vacanze? E’ presto. Dobbiamo resistere per mesi, fino al vaccino”

“Il Covid contagia prima dei sintomi. Bisogna ripartire con grande cautela”

ROMA – Il nuovo coronavirus tende a essere contagioso prima che compaiano i sintomi e poi la contagiosità tende a decrescere, ha detto l’epidemiologo Giovanni Rezza, dell’Istituto superiore di sanità, nella conferenza stampa organizzata dall’istituto. “E’ un virus nuovo e si comporta diversamente dal coronavirus della Sars del 2003”.

Secondo il presidente Silvio Brusaferro la fase di riapertura andrà fatta “con grande cautela”, raggiungendo i contatti e sorveglianza del numero dei ricoveri. “Dovremo ripensare e riorganizzare la vita sia nei trasporti sia nel lavoro e nelle attività quotidiane”.

Sarà necessario verificare i fattori di rischio all’interno dei luoghi di lavoro e utilizzare strumenti come il distanziamento sociale, l’adozione di protezioni e il ricorso a barriere fisiche. Definire questo scenario, ha aggiunto Brusaferro, “sarà un passaggio fondamentale nelle prossime settimane” perché “passo dopo passo” si tratterà di definire le misure che permettano di ridurre al massimo i rischi di infezione. Nella fase 2 l’attenzione sarà posta sull’isolamento domiciliare e le persone a casa, è “la nuova frontiera. Il sistema si sta muovendo verso questo tipo di approccio”.

“Va presa in considerazione la possibilità – ha sottolineato Rezza rispondendo a chi gli chiedeva se i cittadini lombardi debbano muoversi per ultimi dal loro territorio – che la mobilità della popolazione sia un fattore di rischio laddove ci siano grandi differenze nella circolazione virale nei territori. Comunque conviene sempre fare dei provvedimenti a livello nazionale”.

Per quanto riguarda le vacanze, ha spiegato Brusaferro, “è tropo presto per poter rispondere su cosa succederà. Muoviamoci con cautela. Il che vuol dire fare un passo alla volta. Dobbiamo mantenere l’epidemia dentro una soglia, anche se questa ci accompagnerà per i prossimi mesi, finché non avremo un vaccino”.


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