Covid frena ancora in Sicilia: +25 positivi. Diminuiscono i contagiati a Catania

Malate nell’Isola poco meno di 2.000 persone. Tre morti a Messina, uno a Modica, Caltanissetta e Villafrati. Trend in calo pure in Italia. Pasqua a casa per 5 pazienti del Cannizzaro. Clinica-focolaio palermitana: 22 casi

Covid frena ancora in Sicilia: +25 positivi. Diminuiscono i contagiati a Catania

Rallenta ancora il coronavirus in Sicilia: da ieri altri 25 casi, secondo i dati aggiornati alle 17 di oggi (venerdì 10 aprile). Attualmente sono ancora contagiate 1.967 persone, 187 sono guarite (+35) e 148 decedute (+10).

Degli attuali 1.967 positivi, 630 pazienti (+1) sono ricoverati – di cui 62 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.337 (+24) sono in isolamento domiciliare.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 116 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 102 (21, 5, 9); Catania, 570 (138, 47, 55); Enna, 281 (179, 16, 19); Messina, 356 (146, 24, 32); Palermo, 297 (70, 39, 15); Ragusa, 53 (11, 4, 4); Siracusa, 92 (48, 34, 9); Trapani, 100 (17, 16, 4).

Nella città etnea, dunque, per la prima volta scende, seppur di poco, il numero dei positivi e i guariti superano i nuovi malati: ieri i contagiati erano 574, oggi quattro in meno.

TRE DECESSI A MESSINA. Secondo quanto comunicato dal coordinamento per l’emergenza coronavirus nell’area metropolitana, al Policlinico G. Martino di Messina sono deceduti una donna di 81 anni e un uomo di 80; un paziente di 82 anni è deceduto al Papardo di Messina. Tutti erano già affetti da altre patologie ed erano risultati positivi al Covid-19. Dall’inizio dell’emergenza sono 32 i decessi di persone affette da coronavirus in città e provincia.

LUTTO A CALTANISSETTA. E’ morto questa mattina all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta un 54enne, dipendente del tribunale di Caltanissetta, risultato positivo al tampone. Era ricoverato in terapia intensiva dal 26 marzo per una grave polmonite interstiziale e insufficienza respiratoria. Da subito intubato non si era mai più ripreso. E’ la nona vittima di coronavirus in provincia di Caltanissetta dall’inizio dell’epidemia.

MODICA, ANZIANA NON CE LA FA. Altra vittima del virus una 77enne morta nella divisione Malattie infettive dell’ospedale Maggiore di Modica, punto hub per il Covid-19. Ricoverato un paziente proveniente da Noto, due sono stati invece dimessi.

UN ALTRO MORTO A VILLAFRATI. Salgono a dieci gli anziani morti a causa del coronavirus nella Rsa di Villafrati Villa delle Palme. Una donna di 88 anni originaria di Marineo è deceduta stamattina nel reparto di Pneumologia dell’ospedale Civico. L’anziana, come per i precedenti casi, aveva un quadro clinico molto delicato e altre patologie.

SCENDE ANCORA IL TREND IN ITALIA. Ancora un rallentamento nel trend del coronavirus in Italia. Da ieri 570 vittime, per un totale di 18.849. Giovedì l’aumento era stato di 610. Il dato è stato reso noto dalla protezione civile.

Il numero dei contagiati totali dal coronavirus in Italia – compresi morti e guariti – è di 147.577, con un incremento rispetto a ieri di 3.951. Sono complessivamente 98.273 gli attuali malati, con un incremento rispetto a ieri di 1.396. Giovedì l’incremento era stato di 1.615.

Più di trentamila le persone guarite, 1.985 in più di ieri. Giovedì l’aumento era stato di 1.979.

“I dati ci confermano il calo della pressione ospedaliera iniziato ormai una settimana fa”, ha detto il capo della protezione civile Angelo Borrelli in conferenza stampa ricordando il calo dei ricoveri si nelle terapie intensive sia negli altri ospedalieri dei malati con Covid 19.

PASQUA A CASA PER 5 PAZIENTI DEL CANNIZZARO. Trascorreranno la Pasqua a casa cinque pazienti con coronavirus che erano ricoverati all’ospedale Cannizzaro di Catania: sono guariti clinicamente e virologicamente e sono stati dimessi oggi. Il più giovane ad avere lasciato il nosocomio è un 39enne di un comune dell’hinterland. Salgono a 21 i pazienti dimessi dal Cannizzaro a domicilio o nella struttura convenzionata con l’Asp per l’isolamento domiciliare.

FOCOLAIO IN CLINICA PALERMO: 22 POSITIVI. Sono 22 le persone positive al coronavirus nel focolaio della clinica Maria Eleonora Hospital a Palermo. Sono stati controllati 146 tamponi. Ne mancano ancora un centinaio. I tamponi sono fatti a 54 pazienti e a 150 tra fornitori e personale sanitario. In questa prima fase da controllare saranno circa 350 persone considerando anche i parenti dei pazienti che sono venuti a contatto all’interno della clinica. L’assessorato alla Salute ha disposto una ispezione.

“Al momento l’intera struttura rimane in quarantena preventiva – spiegano dalla direzione dell’ospedale – in attesa dei referti ufficiali”. Lo scorso 30 marzo l’ospedale si era reso disponibile a svolgere attività di cardiochirurgia e chirurgia vascolare in urgenza su pazienti provenienti dal pubblico con equipe interna. La struttura, inoltre, ha messo a disposizione 30 posti letto non Covid-19, in modo da ridurre la pressione sulle strutture pubbliche mediante trasferimento e presa in carico di pazienti di degenza ordinaria.

REGIONE DISTRIBUISCE 2 MILIONI DI MASCHERINE. Oltre due milioni di mascherine per case di riposo, case di cura private, residenze sanitarie assistenziali, comunità terapeutiche assistite, farmacie, guardie mediche, operatori delle unità speciali, medici di famiglia e pediatri. A distribuirle in tutte le nove le province dell’Isola, su disposizione del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, è stata la Protezione civile, per fronteggiare l’emergenza da Covid 19.

I dispositivi di protezione sono principalmente del tipo chirurgico, mentre 120 mila pezzi appartengono alla categoria Ffp2. Altre 250 mila mascherine, sempre tramite la Protezione civile regionale, sono andate alle associazioni di categoria del settore alimentare, affinché riforniscano tutti gli operatori che giornalmente hanno contatti con la clientela. La nuova ordinanza firmata mercoledì sera da Musumeci prevede, infatti, che “negli esercizi commerciali di vendita e distribuzione di generi alimentari, anche all’aperto, gli operatori siano tenuti all’uso costante di mascherina e all’utilizzo di guanti monouso”.

 


Correlati