Coronavirus, in Sicilia i casi sono 156. Due malati da Bergamo a Palermo

Ospedale Cervello: contagiato primario

Il bilancio cresce di 26 unità, 53 i ricoverati. Finiti i posti negli ospedali della Lombardia: due 60enni in condizioni gravi trasferiti al Civico. Razza: "L'Italia è una". Positivo un vigile del fuoco a Catania. Il nuovo dato nazionale: 2.795 pazienti e 175 morti in più di ieri, aumenta la percentuale di guariti. Borrelli: "Le mascherine non arrivano"

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi (sabato 14 marzo), in merito all’emergenza coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 2.100, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità, invece, 156 campioni (26 più di ieri).
Questa la divisione nelle varie province: Agrigento 19; Caltanissetta 2; Catania 68; Enna 2; Messina 9; Palermo 32; Ragusa 4; Siracusa 9; Trapani 11.

Risultano ricoverati 53 pazienti (quattordici a Palermo, ventitré a Catania, cinque a Messina, uno a Caltanissetta, tre ad Agrigento, due a Enna, due a Siracusa e tre a Trapani), di cui 11 in terapia intensiva, mentre 97 sono in isolamento domiciliare; quattro sono guariti e due deceduti.
DUE MALATI GRAVI DA BERGAMO A PALERMO. Due pazienti sessantenni, di Bergamo, in gravi condizioni respiratorie, per mancanza di posti negli ospedali della Lombardia, sono stati stati trasferiti la notte scorsa in Sicilia con un aereo militare. Sono ricoverati nel reparto di rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo con la prognosi riservata.
“All’ospedale Civico di Palermo sono state accolte e ricoverate delle persone malate di Codid-19 di Bergamo perché l’Italia è una e indivisibile. Questo è un segnale che è stato chiesto alla Sicilia, che non ha avuto nessuna difficoltà a dare”, ha spiegato l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza agli imbarcaderi della Caronte & Tourist a Messina dove sono stati avviati controlli sulle persone arrivate con treni provenienti dal Nord. “Quello che chiediamo allo Stato – ha aggiunto Razza – è una distribuzione dei dispositivi di protezione individuale per i medici che sia celere, immediata e ci consenta di far lavorare tutti in sicurezza e un’equa redistribuzione dei ventilatori per aumentare i nostri reparti di rianimazione” .
OSPEDALE CERVELLO: CONTAGIATO PRIMARIO. Il primario del pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Cervello di Palermo è risultata positiva al coronavirus. Il reparto in questo momento è stato chiuso e sono in corso i tamponi su tutto il personale che ha lavorato a stretto contatto con il primario. La conferma arriva dalla direzione sanitaria Villa Sofia Cervello. Sono in corso le operazioni di sanificazioni della struttura.
POSITIVO UN VIGILE DEL FUOCO A CATANIA. Tampone positivo oggi su un vigile del fuoco in servizio presso il distaccamento aeroporto del comando provinciale dei vigili del fuoco di Catania. Si tratta di un istruttore aeroportuale già in quarantena da 10 giorni autonomamente. Di ritorno da una esercitazione dal centro operativi Capannelle di Roma, dopo un turno di servizio a Fontanarossa il vigile ha accusato febbre e lievi malesseri così ha deciso di astenersi dai turni di lavoro, nei giorni scorsi è stato effettuato il tampone che oggi ha avuto esito positivo. I locali del distaccamento sono già stati sanificati
IN ITALIA 2.795 CONTAGIATI E 175 MORTI IN PIU’ DI IERI. Sono 17.750 i malati di coronavirus in Italia, 2.795 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 21.157. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile.
I ricoverati in terapia intensiva sono 1.518 (190 in più rispetto a ieri), 8.372 sono ricoverati con sintomi e 7.860 sono quelli in isolamento domiciliare. Le vittime sono arrivate a 1.441, in un solo giorno c’è stato un aumento di 175 morti ma ieri erano stati 250. I guariti salgono a 1.966 (527 in più di ieri).
In percentuale sono aumentati del 36,7% i guariti nelle ultime 24 ore, passando da 1.439 a 1.966 (+527). Il numero dei morti, invece, è aumentato di 175, con un incremento del 13,8%, uno dei più bassi degli ultimi giorni.
LE MASCHERINE NON ARRIVANO. “In tutto il mondo c’è una chiusura delle frontiere all’esportazione, penso a Paesi come India, Russia e Romania, che rappresentano il mercato dal quale i fornitori avevano recuperato mascherine. Per questo il lavoro di recupero delle mascherine è molto faticoso. Ma è un problema non soltanto italiano nazionale”, ha detto Borrelli.
“Sulle mascherine – ha precisato – il fabbisogno è su base mensile di circa 90 milioni di unità complessive. Abbiamo stipulato contratti per oltre 55 milioni di mascherine. A oggi ne sono state consegnate più di 5 milioni e abbiamo anche registrato 20 milioni di mascherine che avevamo contrattualizzato e che per vari motivi non sono arrivate”.
“GARANTIRE PROTEZIONE AI SANITARI”. “La priorità per affrontare l’emergenza è difendere il nostro personale sanitario che sta facendo un lavoro straordinario in queste ore. Il modo migliore per farlo è garantire prima di tutto a loro i dispositivi di protezione individuale”, afferma il Ministro della Salute, Roberto Speranza, a fronte della situazione di emergenze vissuta da medici e infermieri.

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