Catania deserta: topo d’auto al lavoro

Tentato furto, false autocertificazioni e violazioni del decreto sul coronavirus: quattro persone fermate nel Catanese

Catania deserta: topo d’auto al lavoro

CATANIA – Nel corso della notte la polizia di Catania ha arrestato per tentato furto Abdelhafid Sraidi, 24enne senza fissa dimora, con precedenti specifici. Soldati dell’esercito di pattuglia nella città deserta hanno segnalato un uomo che aveva infranto il finestrino di un’auto parcheggiata in via Sturzo; alla vista dei militari si è dato a precipitosa fuga in direzione di corso Sicilia.

Gli agenti lo hanno individuato mentre tentava, invano, di nascondersi. Aveva una torcia tascabile, che presumibilmente gli serviva per osservare l’interno delle auto parcheggiate e scegliere quella su cui commettere il furto.

I carabinieri di Palagonia hanno invece denunciato un 55enne e una 20enne per falsa attestazione. L’uomo, sottoposto a controllo dai militari, ha esibito un’autocertificazione sostenendo falsamente di essersi recato in farmacia, ma è stato trovato in possesso di una dose di eroina.

La donna, a sua volta, ha dichiarato altrettanto falsamente d’aver dovuto accompagnare con urgenza la propria zia alla locale guardia medica. Nei confronti dei due sono scattate le sanzioni previste dal decreto.

A Ramacca è stato invece denunciato un 29enne per violazione della sorveglianza speciale. I carabinieri, nella tarda serata di sabato, hanno effettuato un controllo non trovandolo in casa. Anche in questo caso sanzione amministrativa per il contrasto alla diffusione del coronavirus.

A Siracusa, in zona Borgata, cinque persone erano intente a riparare l’auto di uno di loro, intorno alla quale stavano armeggiando in gruppo. A Cassibile e a Floridia diverse persone sono state sorprese mentre passeggiavano per le vie cittadine: tutti hanno dichiarato di essere usciti perché stanchi di rimanere chiusi in casa.


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