In Sicilia 1.168 contagiati: trend è in calo. Ma in Italia mai così tanti morti

Coronavirus. Diminuiscono i nuovi malati: +73 nelle ultime 24 ore. Razza: “Dato incoraggiante, ma non abbassiamo la guardia”. Deceduti una 69enne a Messina e un 90enne a Partinico. Passeggero positivo sbarca a Palermo da Dublino. Infettivologa di Siracusa: “Farmaco per artrite dà risultati”

In Sicilia 1.168 contagiati: trend è in calo. Ma in Italia mai così tanti morti

Sono 1.168 gli attuali positivi al coronavirus in Sicilia. Dopo quattro giorni di aumenti, il trend dei nuovi casi scende: +73 contro i +159 di ieri.

Secondo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, divulgato dalla Regione Siciliana a ora più tarda rispetto alla consuetudine e aggiornato alle ore 17 di oggi (venerdì 27 marzo), dall’inizio dei controlli i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 11.079.

Di questi sono risultati positivi 1.260, mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.168 persone. Sono ricoverati 500 pazienti, di cui 75 in terapia intensiva, mentre 668 sono in isolamento domiciliare, 53 guariti e 39 deceduti.

“Il dato che abbiamo diffuso oggi è incoraggiante, ma non deve farci abbassare la guardia”, afferma l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. “E’ coerente con i report degli ultimi giorni, depurati dei piccoli focolai che si erano evidenziati, ma con uno spettro di analisi più ampio in considerazione dell’aumento dei laboratori e quindi dei tamponi processati. Allo stesso modo va segnalato che anche il dato dei ricoveri e delle terapie intensive è cresciuto di alcune unità e non in maniera esponenziale. Tuttavia l’attenzione deve rimanere altissima, rispettando le prescrizioni previste dai protocolli”.

MAI COSI’ TANTI MORTI IN ITALIA. In tutt’altra direzione il numero dei morti in Italia, ma così alto come nelle ultime 24 ore: +969, per un totale di 9.134. E’ l’incremento più alto dall’inizio dell’emergenza. Giovedì l’aumento era stato di 662.

Sono complessivamente 66.414 i malati di coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 4.401. Giovedì l’incremento era stato di 4.492. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 86.498. Sono 10.950 le persone guarite, 589 in più di ieri.

DUE DECEDUTI A MESSINA E PARTINICO. Una donna di 69 anni, con patologie pregresse, è deceduta al Policlinico Gaetano Martino di Messina per insufficienza cardiorespiratoria. La paziente era risultata positiva al Covid-19. Sono arrivati anche i risultati relativi ai tamponi eseguiti su pazienti deceduti nei giorni scorsi all’arrivo nell’ospedale: un uomo di 82 anni e una donna di 96 anni erano affetti da coronavirus. Le due donne erano tra gli ospiti della casa di riposo ‘Come d’incanto’.

Un uomo di 90 anni è deceduto per una grave insufficienza respiratoria al Covid Hospital di Partinico, dove era stato ricoverato ieri. Il paziente, risultato positivo al test per il Covid-19, era affetto da altre gravi patologie. E’ il secondo decesso registrato all’Ospedale di Partinico, dopo la conversione del nosocomio in Covid Hospital.

PASSEGGERO POSITIVO SBARCATO A PALERMO DA DUBLINO. Un ragazzo palermitano che era stato trovato positivo al coronavirus in Irlanda, dove si trovava a Dublino insieme a 15 colleghi selezionati da una compagnia aerea per un corso di assistenti di volo, è rientrato ieri sera in aereo a Palermo da Roma. Il giovane era stato autorizzato dalle autorità irlandesi a imbarcarsi su un volo per l’Italia, via Bruxelles, malgrado non fosse stato sottoposto a un tampone di controllo al termine della quarantena in una struttura di Dublino.

Al suo arrivo a Fiumicino il giovane ha fatto presente la sua situazione alle autorità sanitarie, che hanno deciso tuttavia di farlo imbarcare egualmente dopo averlo visitato e avergli fatto indossare guanti e mascherina. Una volta giunto a Palermo il ragazzo è stato preso in carico dall’Asp di Palermo che lo ha trasportato in ambulanza al Covid Hospital di Partinico dove è stato sottoposto al tampone e ad altri esami che non hanno evidenziato fino ad ora una situazione allarmante. I risultati del tampone si conosceranno domani. Gli altri colleghi del giovane palermitano, tutti positivi anche loro al coronavirus dopo avere svolto la parte iniziale del corso per assistenti di volo a Bergamo, si trovano ancora in un albergo di Dublino in attesa che l’ambasciata decida sul loro eventuale rientro in Italia al termine del periodo di quarantena.

PERSONALE SANITARIO: CONTAGI A MODICA, ENNA E VILLAFRATI. C’è un’altra infermiera positiva nell’ospedale Maggiore di Modica. Dopo la caposala del laboratorio analisi individuata lo scorso 19 marzo, stavolta è un’infermiera del pre-triage dell’ospedale Maggiore di Modica, l’hub Covid-19 individuato per i pazienti della provincia di Ragusa. E’ giovane, le sue condizioni di salute sono buone ed è stata posta in quarantena domiciliare. Intanto migliorano le condizioni degli otto ricoverati nella divisione di malattie infettive.

Anche tre medici del reparto di Medicina dell’ospedale Umberto I di Enna sono risultati positivi al coronavirus. I medici erano stati a contatto con la paziente morta, trasferita da Enna al Chiello di Piazza Armerina. Per questa vicenda – la donna sarebbe stata spostata senza avere effettuato alcun tampone – la procura di Enna ha aperto un fascicolo per epidemia colposa ed è già stata sequestrata la cartella clinica. “Accorperemo in un reparto chirurgico e medico i pochi pazienti con Covid-19 – dice il direttore generale dell’Asp, Francesco Iudica – rimasti in ospedale, liberando risorse mediche e infermieristiche per sostituire i medici positivi al tampone”.

Un altro positivo nella struttura per anziani Villa delle Palme a Villafrati, zona rossa del Palermitano. E’ un infermiere di 40 anni, in quarantena nella propria abitazione a Villabate già da una settimana: sembrerebbe essere in discrete condizioni generali e non avrebbe manifestato alcun sintomo. A confermarlo il sindaco di Villabate, Vincenzo Oliveri che ha già attivato tutte le procedure previste dal protocollo. Nel suo paese sono 12 le famiglie in isolamento.

RISULTATI DA FARMACO ARTRITE A SIRACUSA. Intanto arrivano buone notizie dagli ospedali siciliani che stanno trattando i pazienti con il farmaco per l’artrite. “L’utilizzo del Tocilizumab sta dando segnali di miglioramenti nei pazienti affetti da Covid-19 – ha affermato l’infettivologa Antonella Franco, direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Umberto I di Siracusa – Riguardo l’esperienza siracusana sia con protocolli terapeutici suggeriti dalle linee guida Simit sia con questo farmaco Tocilizumab, oltre ai due pazienti guariti sia clinicamente sia sierologicamente, almeno altri otto hanno dimostrato una netta remissione della sintomatologia con scomparsa della tosse, della febbre, della dispnea e miglioramento della saturazione di ossigeno e sono prossimi alla dimissione”.


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