Catania, negozio di arredamenti era aperto. Ragazzini annoiati rubano furgone al nonno

Coronavirus. Fuga in scooter nel quartiere Cibali per eludere i controlli. Ad Avola mascherine da 2 centesimi vendute 3,50 €

Catania, negozio di arredamenti era aperto. Ragazzini annoiati rubano furgone al nonno

Attività aperte in contrasto con quelle consentite dal Dpcm e controlli alle persone in strada. Prosegue senza sosta l’attività delle forze dell’ordine per contenere il dilagare dei contagi da coronavirus.

A Catania notte movimentata per la polizia. Intorno alle 2 del mattino un 26nne, J.O., pur di non farsi fermare e controllare dagli agenti che lo hanno incrociato a bordo di uno scooter in via Vivaldi, ha accelerato per darsi alla fuga, innescando un inseguimento che si è concluso alle porte del quartiere Cibali. Abbandonato il mezzo, il fuggitivo ha continuato la sua corsa a piedi ma, per scavalcare un muro, è stato costretto a buttarsi giù da un dislivello di oltre 6 metri, finendo per farsi male. Poi è stato raggiunto e bloccato dai poliziotti che lo hanno denunciato per violazione del provvedimento “anticovid” e per resistenza a pubblico ufficiale e portato al pronto soccorso.

Proprio al pronto soccorso dov’erano diretti, un altro giovane, non ancora 18enne, ha avuto un violento alterco con i sanitari. I poliziotti hanno avuto appena il tempo di rendersi conto di quanto stava accedendo e di accennare a un tentativo di riportare la calma: il ragazzo, in un attimo, è passato dalle parole ai fatti, aggredendo violentemente i sanitari e gli stessi poliziotti che, dopo averlo bloccato e messo in sicurezza, sono stati costretti a ricorrere alle cure dei medici riportando lesioni, anche gravi, la cui prognosi, in un caso, supera i 30 giorni. Il giovane è stato condotto in questura e qui è stato denunciato per resistenza, lesioni e violenza e minacce a pubblico ufficiale.

Sempre a Catania i militari hanno trovato un negozio di arredamenti in via Della Concordia abusivamente aperto al pubblico: denunciati il titolare e i due impiegati, in quel momento intenti a opere di manutenzione dell’esercizio commerciale.

A Paternò i carabinieri hanno denunciato un 16enne e un 17enne, per violazione dell’art. 650 C.P. e per guida senza patente. Durante i controlli, militari hanno imposto l’alt a un furgone Renault Kangoo e con grande stupore hanno scoperto che il guidatore 17enne, con l’amico, aveva deciso di “rubare” il furgone al nonno per combattere la noia della quarantena.

I carabinieri di Zafferana Etnea hanno denunciato una coppia del posto, lui di 55 e lei di 51 anni, per spaccio di droga. I militari hanno attentamente monitorato l’abitazione dei due in via Bosco e hanno notato diversi acquirenti che, dopo averli avvisati del loro arrivo col citofono, venivano accolti per effettuare un veloce scambio soldi-droga. I tre acquirenti sono stati poi bloccati e controllati dai militari che li hanno trovati in possesso di 6 dosi di cocaina. In casa della coppia trovati un bilancino elettronico di precisione,  materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e 900 euro. I tre acquirenti sono stati denunciati ai sensi dell’art. 650 C.P.

I finanzieri di Noto hanno sequestrato un lotto di mascherine chirurgiche vendute al pubblico in un negozio di Avola, con un ricarico superiore al 17.000%: acquistate a 0,02 centesimi, le faceva pagare 3,50 euro. Il commerciante è stato denunciato per aver speculato sulla vendita e anche perché la sua attività non è tra quelle consentite dal Dpcm.

A Sortino, una persona ha dichiarato di essere uscita per andare a trovare alcuni familiari a casa perché non li vedeva da diverso tempo. Tre giovani sono stati controllati mentre si aggiravano tutti insieme a bordo di un motorino risultato poi rubato. A Noto in 4 si sono giustificati dicendo che avevano la necessità di fare un trasloco. A Buccheri un giovane catanese ha riferito di essere uscito dal suo Comune per raccogliere verdure selvatiche.

A Pantelleria i carabinieri hanno denunciato 4 persone: si tratta di un 26enne e un 51enne sorpresi in strada a bere e di due ragazzi che erano fuori casa senza valide motivazioni.

Cinque persone, tre uomini e due donne, sono state denunciate dalla polizia a Caltanissetta per aver organizzato una festa in un appartamento. Nella casa, al terzo piano di un palazzo nel quartiere Santa Croce gli agenti hanno trovato cinque giovani, di età compresa tra i ventitré e i ventinove anni, che hanno detto loro di avere organizzato l’incontro, dopo il lavoro, per rilassarsi e stare un po’ insieme.

Nel corso dei controlli i poliziotti hanno denunciato altre 22 persone per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Tra i motivi ricorrenti delle violazioni riscontrate, l’insofferenza delle persone a rimanere in casa e l’esigenza di recarsi presso abitazioni di amici e parenti, per motivi non rientranti tra quelli di necessità, urgenza e salute.

 


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