Spaccio ai domiciliari sfruttando i permessi

Tra i 7 arrestati tra Avola e Pachino anche due fratelli detenuti che riuscivano ad approvvigionarsi di hashish, eroina e cocaina. VIDEO

Spaccio ai domiciliari sfruttando i permessi

SIRACUSA – I carabinieri di Siracusa hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Siracusa, tra Pachino e Avola, nel Siracusano, nei confronti di sette persone accusate di detenzione e spaccio di droga in concorso.

Fra gli arrestati due fratelli di Pachino sottoposti ai domiciliari, che sfruttavano le autorizzazioni per recarsi al Sert di Noto, o altri permessi, per approvvigionarsi di hashish, eroina e cocaina per poi spacciare anche nelle abitazioni. In alcuni casi mettevano anche la droga dentro i panini per sfuggire ai controlli.

Nell’ambito dell’indagine della Compagnia di Noto sono indagate altre sei persone che hanno ricevuto un decreto di perquisizione attualmente in corso con l’ausilio di unità cinofile.

In manette nell’operazione “Tà Tà”, Giuseppe Nevola, 44 anni, di Pachino, il fratello Gianluca Nevola, 41 anni, Sebastiano Amore, 38 anni, di Avola, che sono stati trasferiti in carcere. Posti ai domiciliari Maurizio Tuzza, 42 anni, bracciante agricolo di Pachino, Lucia Attardi, 27 anni, Maria Parisio, 52 anni, di Pachino, e Giuseppe Bianca, 56 anni, di Avola. Un’ottava persona è ancora ricercata. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Fabio Scavone e dirette dal sostituto Gaetano Bono, sono scattate nel marzo 2017.


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