Catania, prima laurea a distanza

Protagonisti sette studenti del corso magistrale in Ingegneria informatica. Attivato l’80% degli insegnamenti

Catania, prima laurea a distanza

CATANIA – Più di 1.400 insegnamenti attivati online, oltre 25mila studenti collegati da casa. Sono i primi dati della didattica a distanza avviata il 9 marzo scorso dall’università di Catania. E stamattina sette studenti del corso magistrale in Ingegneria informatica sono stati i protagonisti della prima seduta di laurea telematica programmata dall’ateneo. Dall’altra parte del monitor la commissione composta dai docenti Daniela Giordano (presidente), Giuseppe Ascia, Antonella Di Stefano, Michele Malgeri e Giuseppe Mangioni.

“La postazione è stata allestita nel salotto della mia casa di Avola – racconta Viviana Barone, la prima laureanda che ha illustrato un elaborato dal titolo ‘Realizzazione di un’applicazione mobile cross-platform mediante framework ionic per la segnalazione e il monitoraggio degli incendi – accanto a me avevo i miei genitori e la tesi a portata di mano. È stato molto emozionante sapere di essere la prima in assoluto, anche se ovviamente avrei preferito la tradizionale seduta di laurea”.

Emozione condivisa dagli stessi docenti e da coloro che hanno assistito via streaming alla seduta, come conferma la prof. Giordano, presidente del corso di laurea e della commissione: “Ho saputo dai nostri ragazzi – conferma – che sono stati seguiti anche da amici e parenti che si trovano in Belgio e nel Sudamerica, dato che abbiamo voluto rendere pubblico questo momento. Ringrazio i componenti della commissione di laurea, i laureati e soprattutto i tecnici che hanno allestito il tutto in tempi brevissimi consentendo la diretta e rendendo unica questa giornata molto importante per i nostri ragazzi”.

La prossima settimana si proseguirà con i 54 laureandi in Economia e con l’avvio del calendario degli esami di profitto per le singole materie. “In un momento così drammatico per tutti noi, dà speranza il fatto che sia stato possibile riprendere in tempi brevissimi le lezioni e anche le lauree e non rallentare la carriera dei nostri allievi – ha spiegato il rettore Francesco Priolo -. Abbiamo imposto ai ragazzi, alle loro famiglie e ai docenti il sacrificio di una modalità a distanza, ma ciò è necessario per poter tutelare al tempo stesso la salute di tutti e il diritto dei nostri studenti a costruire il loro futuro. Uno sforzo congiunto tra i tecnici dell’Area dei Sistemi informativi, i docenti e gli studenti che già da qualche giorno ha cominciato a dare i primi risultati positivi”.

Ad oggi sono 1.434 – un dato che ricorda l’anno di fondazione del Siculorum Gymnasium – gli insegnamenti attivati sui 1.818 (quasi l’80%) previsti dai 100 corsi di studio dell’Ateneo che 25mila 293 studenti stanno seguendo da casa, ma ben presto la copertura degli insegnamenti del secondo semestre sarà totale. Anche tutti gli studenti iscritti ai corsi singoli, e che hanno effettuato il pagamento della relativa tassa, possono usufruire della didattica a distanza.


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