“Pronti a una nuova stretta”

Il governo prepara ulteriori restrizioni. Boccia: “Non va bene la corsetta o andare in tre al supermercato”. Spadafora: “Valutiamo il divieto completo dell’attività all’aperto”. Sicilia: modificato decreto sui trasporti marittimi, corse ferroviarie ridotte dell’80%

“Pronti a una nuova stretta”

ROMA – “Nessuno di noi fa delle previsioni, non sarebbe corretto nei confronti degli italiani farle. Il Consiglio dei Ministri valuterà i dati di questa settimana”. Andare oltre il 3 aprile con la proroga delle misure “penso sarà inevitabile, ma non diciamo cosa avverrà dopo il 3 aprile, lo deciderà il Consiglio dei Ministri. Dobbiamo restare a casa, fidarci dello Stato e affidarci allo straordinario lavoro che fanno medici e infermieri”. Ad annunciarlo, a Sky TG24, è il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

“Se noi chiediamo di restare a casa – ha sottolineato Boccia – bisogna restare a casa. Il governo sta facendo valutazioni in queste ore e se nelle prossime ore si tratterà di fare una stretta ulteriore che incide sui comportamenti la faremo. Se la gente rispetto all’appello di stare a casa va poi a fare la corsetta non va bene. Se diciamo di stare a casa e poi la spesa la fanno in tre componenti diversi della famiglia non va bene. Su questo è evidente che potrebbero esserci ulteriori restrizioni, ma più sui comportamenti che sulla quota di chi oggi deve lavorare ed è obbligato a lavorare per mantenere il Paese”.

Il governo dunque è pronto a prorogare oltre il 3 aprile le misure in vigore preparandosi a varare una nuova stretta per tentare di arginare i comportamenti scorretti di chi ancora continua a spostarsi senza motivo, vanificando il sacrifico imposto a milioni di italiani e lo sforzo immane del sistema sanitario per contenere il virus.

ATTIVITA’ ALL’APERTO: SI VALUTA STOP TOTALE.  Il governo sta anche lavorando a un nuovo Dpcm che potrebbe riguardare non solo le “attività all’aperto” – oggi consentite – ma anche prevedere misure più restrittive per i supermercati, per i bar nelle stazioni di servizio cittadine e gli uffici, in modo da evitare ad esempio le scene che si sono viste nella metropolitana di Milano affollata di cittadini.

“Dobbiamo prendere in considerazione la possibilità di porre il divieto completo di attività all’aperto – ha detto il ministro dello Sport – Vincenzo Spadafora -. Abbiamo lasciato questa opportunità perché ce lo consigliava la comunità scientifica, ma se l’appello di restare a casa non sarà ascoltato saremo costretti anche a porre un divieto assoluto”.

NUOVE RESTRIZIONI PER I COLLEGAMENTI MARITTIMI PER LA SICILIA. I ministri dei Trasporti e della Salute, su proposta della Regione, hanno modificato il decreto del 16 marzo. Due le novità: per il traffico merci continuerà a essere garantito il trasporto delle derrate, ma “possibilmente su unità di carico isolate non accompagnate”. Per i passeggeri da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria le corse giornaliere passano da 20 a 4, ma solo dalle 6 alle 21.

Gli unici ammessi saranno gli appartenenti alle forze dell’ordine e alle forze armate, gli operatori sanitari pubblici e privati, i lavoratori pendolari, quanti dimostrano comprovate esigenze di lavoro, per gravi motivi di salute e chi si trova in situazioni di necessità. D’ora in poi, inoltre, il porto di imbarco e sbarco del traffico merci a Messina non sarà più la Rada San Francesco ma l’approdo di Tremestieri. Sarà necessaria la preventiva autorizzazione del presidente della Regione, perché l’Enac possa consentire la partenza e l’arrivo di voli privati nell’isola. Le disposizioni resteranno in vigore fino al 25 marzo. Nel frattempo, il governatore Nello Musumeci ha scritto al ministro dell’Interno affinché siano potenziati i servizi di vigilanza in partenza ed in arrivo sullo Stretto.

TRENI: RIDUZIONE DELL’80% NELL’ISOLA. Il governo Musumeci in raccordo con Trenitalia ha disposto la sospensione dell’80 per cento delle corse ferroviarie dell’isola. “La misura sarà operativa da domani – dice l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone – e si è resa necessaria per ridurre allo stretto indispensabile gli spostamenti di persone nella Regione via treno, così da abbattere ancora le occasioni di potenziale contagio”.

“Per quanto riguarda i ristori all’utenza – prosegue l’assessore Falcone – siamo a lavoro con Trenitalia per trovare delle opportune soluzioni di rimborso per gli abbonati. Ai siciliani va ricordato che questo è il momento della responsabilità e del buon senso. Siamo tutti chiamati al rispetto delle restrizioni, a non uscire di casa se non quando non se ne può fare a meno, per battere il coronavirus e metterci alle spalle questa drammatica emergenza”, conclude l’assessore”. I dettagli delle corse sospese e delle corse che restano in vigore sono disponibili sul sito web di Trenitalia.


Correlati